V Conto Energia. La bozza del decreto

V Conto Energia. La bozza del decreto
TAG:
fotovoltaico, incentivi

Vota questa notizia (1 voti):


Condividi:
      
Invia ad un amico
Stampa




Tagli agli incentivi dal 1° luglio 2012 al raggiungimento del tetto dei 6 miliardi. Previsti 500 mln di euro l'anno fino al 2014

La bozza del Quinto Conto Energia, in via di predisposizione da parte dei tecnici dei ministeri dello Sviluppo economico e dell'Ambiente, prevede solo 500 milioni di euro all'anno per gli incentivi al fotovoltaico.
Stando al testo della bozza di decreto, il Quarto Conto Energia terminerà il 30 giugno di quest'anno quando cioè sarà raggiunto il tetto massimo dei 6 miliardi di euro messi a disposizione dal D.M. 5 maggio 2011 (art. 2, comma 3). Tale obiettivo, pari a 6-7 miliardi di euro, doveva essere raggiunto a fine 2016; sarà invece toccato già a metà 2012. Il V Conto Energia partirà dal 1° luglio 2012.

Una volta raggiunto il tetto dei 6 miliardi di costo indicativo cumulato annuo, entrerà in vigore un nuovo sistema incentivante. Dunque, il 5° Conto Energia partirà dal 1° luglio, mettendo a disposizione solo 500 milioni l'anno fino al 31 dicembre 2014. Numeri diversi rispetto a quelli del Quarto Conto Energia, che invece stanziava per metà 2011 e per tutto il 2012 fondi per 810 mln di euro solo per i grandi impianti, senza prevedere alcun limite di budget per i piccoli impianti.

Ambiti di applicazione: si applicherà agli impianti fotovoltaici, agli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative e agli impianti fv a concentrazione, come definiti da D.M. 5 maggio 2011. Il costo annuo indicativo degli incentivi per ciascuno dei semestri non supererà gli 80 mln di euro per gli impianti fotovoltaici, i 10 mln per quelli integrati con caratteristiche innovative e i 10 mln per gli impianti a concentrazione.
Pesano troppo gli incentivi in bolletta
La stretta del Governo agli incentivi per il fotovoltaico è motivata dal loro peso crescente sulle bollette. Oltre ai quasi 6 miliardi per il fotovoltaico, sono da aggiungere gli altri 3 miliardi di costo per le altre rinnovabili: in totale 9 miliardi di euro, che diventano oltre 150 miliardi calcolando il costo cumulato per la durata complessiva (15-20 anni) del sistema di sostegno alle rinnovabili. Secondo i tecnici ministeriali, quest'onere comporta un aggravio di 90 euro l'anno per una famiglia media, che nel 2012 dovrà pagare per il sostegno alle rinnovabili 120 euro, contro i 30 euro del 2009.

Le indiscrezioni sul Quinto Conto Energia non aiutano gli investimenti e la crescita e mettono in crisi le imprese. È quanto afferma Alessandro Cremonesi, presidente del Comitato IFI (Industrie Fotovoltaiche Italiane), che riunisce le principali aziende italiane che rappresentano l'80% della capacità produttiva di energia fotovoltaica in Italia.