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#Tecnologia, #innovazione, mercati emergenti. E' la ricetta salva #rinnovabili

Tecnologia, innovazione, mercati emergenti. E' la ricetta salva rinnovabili
TAG:
bioedilizia, domotica, fotovoltaico, incentivi, involucro

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Tecnologia, innovazione, mercati emergenti. Questi i capisaldi delle ricette anti-crisi che hanno salvato le industrie delle energie rinnovabili secondo quanto descritto dal nuovo rapporto 'Irex' di Althesys (la società di consulenza strategica e ricerca specializzata su ambiente, energia, utilities e infrastrutture) sui 50 maggiori operatori internazionali delle energie 'verdi' nel periodo che va dal 2012 alla prima metà del 2013.

Il report - presentato dal Ceo della società, Alessandro Marangoni - ha preso in esame 359 operazioni (che vanno dagli investimenti alle acquisizioni) delle principali aziende del settore che da sole rappresentato l'8,2% della capacità globale di energia rinnovabile, producono il 5,9% di elettricità pulita del mondo e costituiscono il 15,9% degli investimenti in energie rinnovabili. In totale sono state fatte operazioni per 83,3 miliardi di dollari, la maggior parte delle quali dedicate alla nuova capacità produttiva con 280 impianti per un totale di 30,1 Gigawatt (GW) ed un costo di 69,4 miliardi di dollari. Dall'analisi emerge anche che le imprese europee e Usa "investono in tecnologia ed efficienza più dei concorrenti asiatici".
Ingredienti principali per superare la crisi sono stati "l'acquisto di impianti eolici e solari, la diversificazione internazionale su mercati emergenti, la razionalizzazione gestionale ed innovazione tecnologica".

L'industria eolica sviluppa sempre più investimenti nei Paesi in Via di Sviluppo (maggior crescita in America Latina e Europa orientale), tanto che il 45,1% della nuova capacità rinnovabile è stata per l'eolico onshore. In Cina per esempio la produzione eolica è aumentata più di quella prodotta con il carbone; ed ha superato anche la potenza del nucleare. Il 50% delle operazioni tra fusioni e acquisizioni in termini di Megawatt riguardano il solare (40% del totale delle operazioni). I mercati emergenti rappresentano il 29,3% della nuova capacità rinnovabile in termini di Megawatt (il 31,% per le operazioni). Stati Uniti e Europa offrono poi un quadro di quello che sarà lo sviluppo futuro del settore grazie alla spinta sull'innovazione tecnologica: le spese aggregate per il 2012 in 'ricerca e sviluppo' delle imprese Usa ed Europee sono state di circa 2 miliardi dollari, pari al 12,6% dei ricavi.

"Nei primi mesi del 2014 - osserva Marangoni - abbiamo visto come queste scelte abbiano aiutato molte imprese a imboccare la via della ripresa: maggiore efficienza, riduzione della sovraccapacità e spostamento verso mercati caratterizzati da forti investimenti nelle energie rinnovabili stanno dando buoni risultati in termini di crescita dei ricavi e di ritorno alla redditività".


@edilio_it



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