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Sorvegliare i cantieri di grandi opere: i SGA di #ITALFERR

#RemtechExpo

Sorvegliare i cantieri di grandi opere: i SGA di ITALFERR
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L’atteso appuntamento sulla sostenibilità ambientale delle grandi opere in programma a Inertia 2016 (21-23 settembre, Ferrara Fiere) coinvolgerà Italferr SpA, che sarà presente anche nell’area espositiva della sezione speciale di RemTech Expo dedicata agli appalti verdi e agli aggregati riciclati.

La società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane interverrà insieme ai maggiori player internazionali, ai rappresentanti degli impianti di selezione e di riciclaggio più all’avanguardia, delle maggiori società di certificazione, delle più vivaci realtà imprenditoriali del settore estrattivo e delle infrastrutture, delle stazioni appaltanti, dei general contractor, delle strade e delle autostrade.

La tavola rotonda in calendario a Ferrara servirà ad approfondire come sia possibile conciliare l’attenzione verso l’ambiente e le esigenze del territorio interessato dalle opere, la necessità di ricercare soluzioni compatibili con uno sviluppo sostenibile, la consapevolezza che la fase di realizzazione degli interventi rappresenta un momento particolarmente critico e complesso.

Italferr, come spiega Nicoletta Antonias dell’Unità Operativa Ambiente Architettura e Archeologia (in foto), “ha individuato nei Sistemi di Gestione Ambientale (SGA) un efficace strumento di sorveglianza dei propri cantieri. Per tutta la durata dei lavori, la Società impone alle imprese cui è affidata la costruzione delle opere l’obbligo di progettare e attuare un SGA delle attività di cantiere, che ne permetta l’organizzazione e la pianificazione in conformità con la norma UNI EN ISO 14001”.

Oltre a fornire a Italferr e agli enti di tutela ambientale riscontri oggettivi del controllo eseguito durante le lavorazioni dal personale qualificato dell’appaltatore, i Sistemi di Gestione Ambientale favoriscono l’impegno consapevole delle imprese appaltatrici al miglioramento continuo e all’adozione di modelli di autocontrollo per la prevenzione ambientale.

“Gli SGA messi a punto da Italferr – prosegue Antonias – sono articolati nelle differenti fasi di Pianificazione, Attuazione, Verifica e Riesame, e prevedono, ad esempio, che l’impresa appaltatrice effettui, prima dell’avvio dei lavori, un’Analisi Ambientale Iniziale, per poter identificare gli aspetti ambientali significativi nelle diverse lavorazioni previste. Per ciascuno di essi è, poi, richiesta l’elaborazione di procedure o istruzioni che definiscano le modalità operative di gestione che l’impresa intende attuare, in conformità con le norme e le prescrizioni ambientali di riferimento”.

Pertanto, i documenti da produrre per gli aspetti comunemente significativi nella realizzazione di opere infrastrutturali (come la produzione di rifiuti, di terre e rocce da scavo, di emissioni acustiche, di polveri, la gestione di acque di scarico e di approvvigionamento) devono precisare compiti e responsabilità per la corretta gestione dell’aspetto ambientale, fornire un’accurata programmazione delle attività di sorveglianza da svolgere in corso d’opera e contenere la relativa documentazione di registrazione.

In particolare, per la gestione dei rifiuti derivanti dalle attività di cantiere, la procedura di riferimento deve esplicitare le modalità previste per il deposito temporaneo, per l’esecuzione delle analisi di laboratorio di cui alla normativa ambientale di riferimento, per la corretta compilazione dei Registri di Carico e Scarico e dei relativi Formulari d’Identificazione Rifiuto, e per la determinazione dei Soggetti autorizzati al trasporto e dei siti di destinazione finale. Per la gestione dei materiali da scavo esclusi dal regime dei rifiuti, nella documentazione di sistema correlata devono essere indicate le modalità di caratterizzazione ambientale dei materiali, per poterne accertare l’idoneità al riutilizzo, per lo stoccaggio provvisorio in attesa di riutilizzo e per garantirne la rintracciabilità (sempre in base alla normativa ambientale di riferimento).

Grande attenzione è richiesta anche nello sviluppo della fase di Verifica del Sistema, che consente di acquisire le evidenze utili ad attuare il Sistema e a una corretta gestione ambientale del cantiere. L’impresa affidataria è, quindi, tenuta a predisporre specifici Piani di Controllo Ambientale e strumenti (registri, schede, check-list, elenchi, etc.) da utilizzare durante le attività di sorveglianza. 

Inoltre, con un adeguato Sistema di Gestione Ambientale si può assicurare che le imprese ottemperino a tutti i requisiti legislativi in materia ambientale, da individuare nella fase di Pianificazione del Sistema, attraverso una verifica costante, puntuale e documentata della conformità a tutte le leggi e alle prescrizioni ambientali applicabili a un determinato cantiere.

“Grazie allo strumento operativo dei Sistemi di Gestione Ambientale – conclude Antonias –, Italferr può prevedere, in tutte le fasi del cantiere, le principali interazioni dei lavori con l’ambiente circostante, coordinare le azioni di prevenzione e, nel caso di problematiche ambientali, ricorrere alle necessarie azioni correttive, nonché fornire agli enti di controllo atti e documenti attestanti la gestione”.

 

Fiere. RemTech Bonofica-Riqualificazione-Tutela-Recupero | X edizione


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