Sicurezza in cantiere: decalogo operativo da Federarchitetti

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Un vademecum operativo, una mini-fiction ma, soprattutto, una serie di proposte concrete per ridurre i rischi di incidente: queste le iniziative di Federarchitetti nella Giornata Nazionale per la sicurezza nei cantieri.

Una mini-fiction, un Decalogo per tutti coloro che lavorano in edilizia, una pubblicazione monografica e, soprattutto, una rinnovata centralità per il ruolo del professionista che garantisce la sicurezza in cantiere. Si basa su questi elementi la campagna di sensibilizzazione che Federarchitetti, in collaborazione con la sua sede romana, ha lanciato a Roma, in occasione della Prima Giornata Nazionale per la sicurezza nei cantieri.

L'iniziativa, che ha visto il suo culmine nel convegno organizzato presso l'Acquario Romano, nasce con l'obiettivo di sottolineare la necessità di una cultura della sicurezza, promossa e condivisa non soltanto dagli addetti ai lavori, ma dall'intera collettività. Di tale progetto, Federarchitetti intende essere protagonista, riproponendolo ogni anno come momento di confronto tra la categoria e le istituzioni. Sono i tecnici professionisti, infatti, ad attuare in concreto la normativa sulla sicurezza, sia nell'ambito della progettazione che in quello della gestione vera e propria della sicurezza.


Finora, però, questo ruolo centrale non è mai stato riconosciuto fino in fondo. Al convegno che si è tenuto all'Acquario Romano, Federarchitetti ha presentato una mini-fiction, "Lavori in corto", divulgata anche attraverso YouTube, che racconta il difficile mestiere del coordinatore della sicurezza attraverso una serie di situazioni tipiche (la richiesta di ribassare i costi, il "chiudere un occhio" sul ponteggio che non va).

Inoltre, sul tema il sindacato ha Federarchitetti ha proposto un vademecum operativo, Il Decalogo della Sicurezza, che riassume le proposte concrete della categoria, insieme ad una pubblicazione monografica.
Alcune indicazioni sono squisitamente operative, come l'obbligo di mantenere ordinato il cantiere o quello di indossare i Dispositivi di protezione individuale; altre, invece, sono quelle più "politiche", come l'obbligo alla formazione continua e la necessità di valorizzare figure altamente professionali in edilizia.
Per il sindacato dei professionisti, la sicurezza in cantiere, anche grazie ad una legislazione all'avanguardia, è migliorata: secondo dati Inail, gli infortuni nelle costruzioni sono in calo (-15.8% nel I° semestre 2009).

In diminuzione anche i casi mortali (-3,9%). Va detto però che, mentre il Nord sembra beneficiare maggiormente del calo degli incidenti, non così il Centro, che appare comunque in controtendenza, con 107 infortuni mortali nel 2008. In tal senso Roma registra il maggior numero di casi mortali nell'Italia centrale. Al riguardo, il sindacato dei professionisti chiede sanzioni più severe, allargandole anche alle maestranze ed equiparando quelle dei coordinatori per la sicurezza ai datori di lavoro. Il futuro della sicurezza passa senz'altro per le maestranze impiegate in edilizia, sempre più di frequente straniere, quindi spesso prive di una formazione adeguata e delle necessarie conoscenze linguistiche.

Da non dimenticare che quegli stessi operai diventano, col tempo, piccoli imprenditori: ecco perché Federarchitetti propone per questi una maggiore attenzione. All'incontro, moderato da Giancarlo Maussier, presidente di Federarchitetti Roma, hanno partecipato tra gli altri Amedeo Schiattarella, presidente dell'Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma, Matteo Capuani, consigliere del Consiglio Nazionale degli Architetti P.P.C., Paolo Grassi, presidente di Federarchitetti, Fabrizio Ghera, assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Roma, Livio De Santoli, preside della Facoltà di Architettura di Roma, Miranda Prestipino, dirigente dell'INAIL, Lorenzo Fantini, dirigente della Direzione generale Tutela condizioni di lavoro presso il Ministero del Lavoro, Cinzia Frascheri, responsabile Salute e Sicurezza della Cisl, Paolo Carcassi, segretario confederale della Uil, Sebastiano Calleri, responsabile della Cgil, e Paolo Varesi, segretario confederale dell'Ugl.

IL DECALOGO DELLA SICUREZZA FEDERARCHITETTI
Fa appello a tutti gli addetti ai lavori impegnati nel comparto dell'edilizia e li invita a:
1. preoccuparsi sempre e comunque dell'incolumità delle maestranze
2. contrastare sempre e comunque il lavoro nero
3. pretendere sempre e comunque che il cantiere sia pulito e ordinato
4. utilizzare e fare utilizzare sempre e comunque , all'interno del cantiere, i DPI (dispositivi di protezione individuale)
5. favorire, promuovere e pretendere per tutti gli addetti impegnati nel comparto edilizio (datori di lavoro, maestranze e professionisti) la formazione continua e periodica
6. verificare l'apprendimento della lingua da parte dei lavoratori stranieri prima di farli accedere alle lavorazioni di cantiere
7. vietare in cantiere, nelle ore di lavoro, di bere bevande alcoliche
8. considerare i coordinatori della sicurezza e i responsabili del servizio Prevenzione e protezione (RSPP) figure di altissima professionalità e responsabilità dai quali si deve tuttavia pretendere una costante e severa vigilanza in cantiere
9. dare il giusto valore ai PSC (piani di sicurezza e coordinamento) e ai POS (piani operativi di sicurezza) che vanno considerati come un elaborato progettuale da personalizzare per ogni singolo cantiere
10. assicurare ai coordinatori della sicurezza e ai responsabili del servizio Prevenzione e protezione (RSPP) il giusto onorario professionale commisurato alle dimensioni del cantiere e alle responsabilità connesse