Il decreto liberalizzazioni nella sua formulazione definitiva non solo non estende più la qualifica di sottoprodotti ai materiali contaminati ma sospende anche quanto stabilito finora per l’utilizzo di terre e rocce da scavo «pulite». L’articolo 49 infatti rinvia tutto a un regolamento varato «con decreto del ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti da adottarsi entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del decreto stesso». E cioè entro il 24 marzo.
L’articolo 65 del Dl n. 1/2012 esclude dal beneficio della tariffa incentivante gli impianti fotovoltaici collocati a terra. Rimane fermo invece il beneficio per i pannelli collocati sui tetti come in precedenza.
Nessuna reticenza, anzi. Il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, spiega fuori dai denti come la pensa sul futuro del 55% che la manovra di fine anno ha deciso di prorogare per il solo 2012 ma che dal 2013 sarà eliminato e sostituito dagli incentivi, più ridotti, sulle ristrutturazioni edilizie. «Per me il 55% deve restare» ha detto senza tanti giri di parole a «Edilizia e Territorio».
Per qualche curioso motivo il concetto di “progettazione geotecnica” in un’accezione unica, che comprende l’esecuzione di indagini in sito, le prove di laboratorio, il predimensionamento e le verifiche di stabilità delle opere geotecniche, non è mai comparso nei titoli della normativa fino all’introduzione delle Norme Tecniche con il DM Infrastrutture del 14 gennaio 2008. Il nuovo decreto ministeriale e la Circolare CSLP del 2 febbraio 2009 hanno colmato una lacuna, traducendo in italiano lo spirito che pervade anche gli Eurocodici a partire dalla loro nascita.
È attualmente all’esame del Consiglio di Stato e poi andrà alla Corte dei conti il regolamento di attuazione dell’articolo 186 del Dlgs 152/2006 (codice ambientale). Quello cioè che aveva sollevato le terre e rocce da scavo dalla pesante classificazione dei rifiuti accordandogli la qualifica di sottoprodotto.
“L'obiettivo è il taglio delle emissioni di gas serra. Da raggiungere mettendo insieme politiche in campo energetico, dei trasporti e delle infrastrutture”. Lo ha affermato il neo ministro dell'Ambiente Corrado Clini intervenendo nei giorni scorsi ai microfoni di "Radio Anch'io".
Dopo più di tre mesi dalla sua approvazione in Consiglio dei Ministri e a quasi due dalla firma del Presidente della Repubblica, è stato pubblicato il D.P.R. n. 177/2011, «Regolamento per la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti in ambienti sospetti d’inquinamento o confinati».
Per molto tempo lo strumento dell’interpello è stato di fatto inutilizzabile per la disciplina antinfortunistica (eccetto il periodo anteriore all’entrata in vigore del D.Lgs. n. 81/2008) a causa della mancata costituzione della commissione per gli interpelli prevista dal comma 1, art. 12.