Professionisti: il preventivo diventa obbligatorio
L’intenzione del governo Monti di abolire completamente le tariffe minime, contenuta nella bozza di decreto sulle liberalizzazioni che l’Esecutivo si appresta a varare questa settimana, determina non poche insoddisfazioni. Per i professionisti tecnici l’abolizione delle tariffe rappresenterebbe infatti solo l’ultimo passaggio di uno smantellamento partito già nel 2006, con l’abolizione dell’obbligatorietà dei minimi.
Già oggi per i lavori pubblici ad esempio le tariffe rappresentano solo un punto di riferimento, però molto utilizzato nei bandi dalle stazioni appaltanti per determinare la base d’asta. E il mercato non si è ancora assestato su valori equilibrati: si assiste infatti ancora spesso a spettacolari ribassi ben oltre il 50% della base d’asta.
Un’altra importante novità che si legge nelle bozze è l’obbligo per il professionista di presentare sempre un preventivo scritto: un obbligo deontologico, la cui violazione cioè costituisce un illecito disciplinare che fa scattare sanzioni (ancora da precisare) da parte degli Ordini.
Roberta Mazzotti



