Playing architecture. Uffici Royal-Lottomatica a Milano

Playing architecture. Uffici Royal-Lottomatica a Milano
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Località: Milano – Cerro Maggiore
Committente: Royal Srl
Progetto: Abad Architetti Srl (Alessandro Bianchi, Andrea Pirollo, Massimiliano Zigoi)
con: Giorgia Cantoni, Birgit Michaeler, Edo Gianazza
Impresa: Sir Srl – Varese
Anno: 2009
Dimensione del progetto: 1000 mq
Materiali Fiandre: Gres Porcellanato - Geostyle - Luminar - Optoblack and Optosilver (300 mq)
Gres Porcellanato - Geostyle - Platinum - Pure and black platinum wave (300 mq)


Gli uffici di Royal-Lottomatica hanno costituito un momento di partenza e insieme di arrivo per la nostra ricerca progettuale. Il gioco e la luce sono alla base di questa ricerca e sicuramente il disegno della tecnologia è una delle maggiori novità del design degli ultimi dieci anni. Infatti gli impianti meccanici e tecnologici sono al centro della nostra progettazione contemporanea e il loro design deve essere governato esteticamente. Un tubo colorato, lo “snake”, può rimanere senza elettrificazione, colorato solo di giorno e nero come tutto il resto di notte, ma se lo si fa diventare una fonte luminosa produrrà il suo colore anche al buio. “Snake” è un prototipo di Abad Architetti. Ecco allora che gli edifici potranno avere un ruolo di presenza anche di notte, senza necessità di essere illuminati dall’esterno: produrranno essi stessi luce e colore, dialogando con la gente e con la città.


La reception della società sono segnati dallo snake, il tubo luminoso frutto di un prototipo realizzato internamente, che indica il percorso verso gli uffici e che connota simbolicamente tutto lo spazio. Spazio raccolto in linee sinuose che convergono nell’ovale centrale, sovra illuminato con delle luci fluorescenti. I volumi così assemblati raccontano di un ambiente quasi etereo, evanescente, che sfugge dalla dimensione quotidiana dell’abitare. Tale spazio è inoltre segnato da alcune cifre simboliche che sono tipiche del mondo del gioco: i numeri, e la loro composizione ordinata e casuale, e il colore, nella molteplicità degli accostamenti quasi infantili.

Gli uffici dirigenziali non tradiscono tale concezione: il colore, nella sua scomposizione di matrice neoplastica dai tratti olandesi e russi (da Mondrian a El Lisitskij), disegna mobili che desiderano essere dei giocattoli prima che dei volumi atti a contenere degli oggetti. Il rapporto oggetto-giocattolo diviene allora strettamente dualistico: non può essere un semplice contenitore di oggetti, deve essere un giocattolo che contiene altri oggetti-giocattolo (una sorta di “matrioska”). Allora non sono estranei gli oggetti-giocattolo come il flipper, o l’altalena, o la poltrona uovo: sono giochi per il rilassamento, sono giochi di lavoro. Così è anche per la sala riunioni, dove sedie color cielo pastello campeggiano in uno sfondo arancio, dove il mobile appeso alla parete diventa il gioco cinese dello shangai posto orizzontalmente.

 

Progetto Lottomatica - Graniti Fiandre
 

Progetto Lottomatica - Graniti Fiandre



Per ulteriori informazioni:
Graniti Fiandre



Galleria fotografica

Galleria fotografica di Playing architecture. Uffici Royal-Lottomatica a Milano
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