Piano casa. La Liguria vara una legge più rigida

Piano casa. La Liguria vara una legge più rigida
Vota questa notizia (1 voti):


Condividi:
      
Invia ad un amico
Stampa




Tormentato l’approdo della Liguria al nuovo piano casa, appena approvato nella versione riformata (Lr 4/2011), per procedura d’urgenza in vigore dal giorno di comparsa sul Bur (numero 4 del 2 marzo, parte prima).
Il provvedimento sostituisce il precedente (Lr n. 49 del 3 novembre 2009), che si era rivelato un flop: l’opportunità normativa la scorsa estate, all’ultima ricognizione, aveva incassato meno di 300 domande, quando in Veneto erano già alcune migliaia. Le istanze già presentate manterranno l’iter in base alle vecchie regole. Le nuove disposizioni avranno efficacia fino al 31 dicembre 2013.
Già severa nella formula precedente, la Liguria restringe i paletti. Confermato il divieto di ampliare qualsiasi immobile che non sia residenziale, nonostante che nella bozza di disegno di legge portato in commissione dall'assessore regionale all'Urbanistica Marilyn Fusco  fossero ricompresi gli edifici a destinazione artigianale e industriale. Fuori anche immobili commerciali, fabbricati rurali, e alberghi, che per affinità le categorie produttive chiedevano di far rientrare. Unica apertura, la possibilità di applicazione agli edifici parzialmente condonati (esclusi i totalmente condonati) con la deduzione dall’incremento dei volumi già sanati.

Regione Liguria legge regionale 1 marzo 2011 n. 4 – Modifiche alla legge regionale 3 novembre 2009, n. 49 (Misure urgenti per il rilancio dell’attività edilizia e per la riqualificazione del patrimonio urbanistico – edilizio) – Pubblicata sul Bur numero 4 del 2 marzo, parte prima.



Da Edilizia e territorio, Gruppo 24 ORE - n. 9 7-12 marzo 2011