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#Pescara: il solaio della #scuola si stacca per umidità. Feriti tre studenti

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Pescara: il solaio della scuola si stacca per umidità. Feriti tre studenti
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Una parte di intonaco del solaio di un'aula si stacca, finendo sui ragazzi durante la lezione: poteva trasformarsi in una tragedia l'incidente di ieri nell'istituto alberghiero 'De Cecco' di Pescara: il bilancio è di tre studenti feriti, in modo non grave. Tanto spavento ma lesioni lievi per i ragazzi, quindicenni, medicati in ospedale e poi rimandati a casa con una prognosi di quattro giorni. L'allarme scatta attorno alle 10.30, mentre nell'aula che ospita la prima 'Q', al primo piano della struttura di via dei Sabini - sede centrale della scuola che ha anche altri due edifici - è in corso la lezione di Spagnolo. Dal solaio dell'aula si stacca una parte di intonaco larga poco più di un metro quadrato ed alta un paio di centimetri. Detriti e calcinacci finiscono tra i banchi e sugli studenti. Due di loro vengono colpiti in testa, il terzo ad un braccio. Il dirigente scolastico, Paolo Andrea Buzzelli, dispone l'immediata evacuazione dell'istituto e circa mille studenti in pochi minuti abbandonano l'edificio. I primi ad intervenire sul posto sono i sanitari del 118, poi arrivano Vigili del Fuoco, Carabinieri e tecnici della Provincia, ente proprietario della scuola. In ospedale gli studenti vengono sottoposti ad accertamenti ma, a parte il grande spavento e "lievi tumefazioni", stanno bene e vengono rimandati a casa. Nell'istituto di via dei Sabini vanno avanti i controlli dei Vigili del Fuoco per accertare anche quando la scuola potrà essere riaperta.

Le attività didattiche, intanto, oggi restano sospese. Dai primi controlli è emerso che all'origine del distacco dell'intonaco ci sarebbe il fenomeno della cosiddetta 'carbonatazione dei ferri di armatura'. In altre parole, problemi legati all'umidità e alle infiltrazioni. "Eravamo in classe quando abbiamo udito un boato, poco dopo abbiamo sentito suonare la campanella e ci è stato detto di abbandonare la scuola", raccontano gli studenti. "In questa scuola ogni giorno si rischia per la nostra incolumità", dice un insegnante. "In passato ci siamo lamentati molto per le condizioni della struttura, speriamo che dopo quanto accaduto oggi ci ascolteranno", dice uno dei rappresentanti d'istituto. Il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, ha raggiunto i ragazzi feriti in ospedale, prima di un sopralluogo nell'istituto. "Scriverò a Renzi per chiedergli di dare seguito alla sua azione determinata a favorire la messa in sicurezza degli edifici scolastici italiani", dice Di Marco, sottolineando che che l'edificio in questione "dovrebbe essere il più sicuro tra i tre dell'istituto".

"Quello che è accaduto - afferma il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini - non deve ripetersi, è un monito a tenere alta l'attenzione su ciò che ci preme di più, ovvero la salute dei nostri ragazzi". L'Unione degli studenti auspica "interventi immediati", perché "non siamo più disposti a entrare a scuola correndo rischi". "In Italia ancora una volta si ripresenta il tema della sicurezza nelle scuole - dicono dal Consiglio nazionale dei Geologi - parliamo di un patrimonio edilizio vetusto di circa 42mila scuole". I deputati abruzzesi Gianluca Vacca, Andrea Colletti e Daniele Del Grosso (M5s) dicono che "insieme ai soffitti crollano anche le bugie del governo Renzi: il premier un anno fa aveva promesso di risolvere il problema con ben 3,5 miliardi di euro". "Altro che bugie - replica la senatrice Francesca Puglisi, responsabile Scuola della segreteria Pd - Sull'edilizia scolastica stiamo recuperando il tempo perso da altri governi". (ANSA).


@edilio_it