Patente a punti in edilizia, intesa a metà

Patente a punti in edilizia, intesa a metà
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È tutta in salita l’ipotesi di un percorso condiviso per l’applicazione della patente a punti nei cantieri italiani. Come annunciato proprio su queste pagine, le parti sociali hanno continuato a lavorare attorno alla bozza di un accordo che presumibilmente non sfocerà in un avviso comune. Insomma la spaccatura nelle posizioni dei rappresentati seduti al tavolo della concertazione per la definizione di una proposta tecnica ha di fatto limitato la portata dell’intervento: non più un avviso comune ma invece un accordo tra chi ancora spera in una ricomposizione futura attorno alla patente, dopo l’abbandono del tavolo da parte degli artigiani aderenti ad Anaepa. Ricomposizione che però, adesso, appare quanto mai lontana. «Al momento non ci sono fatti nuovi per aderire al documento – spiega Stefano Bastianoni, direttore di Anaepa –. Non escludo però che in futuro si possano riprendere le fila del ragionamento».

Il «ragionamento» è quello che tiene banco ormai da due anni: ovvero la definizione di una piattaforma comune per riempire di contenuti la patente a punti per l’edilizia, introdotta dal Consiglio dei ministri il 31 luglio 2009 all’interno del Testo unico sulla sicurezza (Dlgs 81/2008). Sullo stesso fronte le cooperative, l’Ance, l’Aniem e la triplice sindacale, Feneal-Uil, Fillea-Cgil e Filca-Cisl, uniti nel tentativo di portare a casa un meccanismo esteso a tutti i lavoratori che operano nel cantiere. Di diverso parere, invece, ma con alcune distinzioni interne, le cosiddette confederazioni e cioè Confindustria, Confartigianato insieme alle loro rappresentanze di settore, Finco per le specialistiche e appunto Anaepa per gli artigiani edili. Il 20 luglio la prima piccola svolta: il mondo delle coop, insieme ad Ance, Aniem e ai sindacati si dice pronto ad approvare il documento su cui si lavora ormai da tempo. La firma tecnicamente non c’è, ma solo per un passaggio tecnico: arriverà nei prossimi giorni con l’invio del documento alla commissione del ministero del Lavoro che dovrà valutarla e decidere se e soprattutto come costruire il Dpr di attuazione.

DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008 , n. 81 Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

Da Edilizia e territorio - Gruppo 24ORE - n. 29 - 25-30 luglio 2011