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Operazioni immobiliari e progetti di sviluppo nelle principali città italiane. Un'indagine Nomisma

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Operazioni immobiliari e progetti di sviluppo nelle principali città italiane. Un'indagine Nomisma
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L’analisi realizzata da Nomisma, pur non avendo pretese di esaustività, mira a delineare alcuni trend in atto nelle maggiori città italiane, che si possono ritenere rappresentativi di dinamiche nazionali, nonché ad evidenziare alcune peculiarità relative a singole realtà.

Dal confronto con le indagini svolte in passato, si nota, innanzitutto, la progressiva diminuzione delle iniziative censite, che ammontano a poco più di 6.000, ovvero circa il 26% in meno di quelle che risultavano oggetto di monitoraggio a luglio 2013.

Volendo definire una graduatoria tra le province, Roma si conferma essere quella con la maggiore concentrazione di interventi che, data la vastità del territorio comunale, risultano essere localizzati prevalentemente nel capoluogo; a poca distanza si colloca Milano, seguita da Torino e Venezia. In alcuni casi, come ad esempio le province di Palermo, Cagliari e Napoli, il differenziale tra la progettualità nel capoluogo e nel resto della provincia risulta molto elevato, attestandosi nell’ordine di quasi il 40%. La provincia che si conferma meno dinamica è quella di Genova, dove sono state raccolte evidenze relative a poco più di 150 iniziative.

In merito agli investimenti messi in campo o previsti, Milano risulta la provincia con i maggiori investimenti potenziali, di cui circa il 55% è relativo ad operazioni immobiliari ubicate nel capoluogo. Di poco inferiori a quelli milanesi sono gli investimenti stimati nella provincia di Roma, dei quali il 65% afferisce a sviluppi localizzati nel capoluogo. La capitale è seguita, anche se a notevole distanza, da Torino, Bari e Venezia.
In totale, le operazioni immobiliari monitorate sottendono impieghi per quasi 74 miliardi di euro, vale a dire un ammontare di oltre il 30% inferiore a quanto si ipotizzava nel luglio 2013.

È doveroso precisare, a proposito dei volumi degli investimenti, che si tratta di risorse previste e che, come tali, in molti casi passibili di impieghi solo potenziali, pur con differenze talvolta significative tra le aree. Dal confronto tra 5 grandi città (Bari, Milano, Roma, Torino e Venezia) risulta che Milano e Torino si dimostrano più dinamiche, con circa il 20% degli impieghi ascrivibili ad operazioni che hanno raggiunto la cantierizzazione.
In merito ai settori delle iniziative, sia nei comuni capoluogo che nelle restanti province, la quota maggiore di progetti prevede una destinazione d’uso residenziale, seguita a pochi punti percentuali di distanza da quella per servizi.

Volgendo l’attenzione all’aspetto economico delle operazioni, nelle province esaminate le quantità più cospicue di risorse sono rivolte alla realizzazione di immobili residenziali e destinati a servizi. La provincia che indirizza alla costruzione di questi ultimi i capitali più cospicui è Milano, dove si concentra il 36% degli impieghi complessivi del settore, per un ammontare potenziale pari a 3,6 miliardi di euro.
Roma risulta essere, invece, la provincia con gli investimenti più rilevanti nel comparto residenziale (30%). Fanalini di coda si rivelano Cagliari nel settore dei servizi e Genova in quello terziario.

Se si esamina, poi, la distribuzione di capitali per provincia in ogni singolo settore, emergono alcuni aspetti degni di menzione. La già citata provincia di Genova si distingue per essere quella che dirige la maggior parte degli impieghi finanziari (45,5%) allo sviluppo del settore produttivo, a conferma della vocazione industriale dell’area. Roma, Torino e Bari convogliano, invece, nel settore residenziale circa la metà delle proprie risorse, a scapito dello sviluppo di altri comparti, come quello dei servizi. Significativo risulta il dato relativo al terziario nella provincia di Firenze, che assorbe il 70% degli investimenti, tra i quali i più ingenti sono relativi al cantiere per la realizzazione delle strutture del terminal dell’alta velocità ferroviaria (700 milioni di euro) e al progetto del nuovo stadio della Fiorentina (circa 300 milioni di euro) con le annesse strutture commerciali e turistiche.
All’interno del comparto retail gli investimenti più rilevanti sono principalmente rivolti alla realizzazione di centri commerciali. Tra i più significativi, per impiego di capitali, si segnala il progetto di quello che dovrebbe diventare il più grande shopping center italiano, ovvero il Wesfield Milan a Segrate, il cui costo complessivo è stimato pari a circa 1,3 miliardi di euro.

Bari, Milano, Roma, Torino, Venezia – Volume di investimenti per settore e per provincia
(% sul totale provinciale)

nomisma28settembre


A SAIE Smart House 2015, in collaborazione con Nomisma e Nomisma Energia, si terrà la nuova iniziativa “Re-Use, Re-Start”, un percorso di approfondimento e scambio per ri-pensare il mercato immobiliare. Una ri-partenza che sarà raccontata all'interno del padiglione 21 attraverso una serie di workshop con i principali protagonisti del Real Estate.

Fonte: Nomisma


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