Norme Uni sulle prestazioni energetiche degli edifici. Come vanno considerate?

Norme Uni sulle prestazioni energetiche degli edifici. Come vanno considerate?
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L’UNI, con l’obiettivo di recepire a livello nazionale il corpus normativo messo a punto dal CEN in attuazione della Direttiva 2002/91/CE, sta elaborando la specifica tecnica UNI TS 11300 che andrà a completare ed integrare le normative attualmente in vigore in materia di valutazione della prestazione energetica degli edifici ai fini dell’esecuzione di diagnosi e certificazioni energetiche.
Tale specifica è suddivisa nelle seguenti quattro parti:
- UNI/TS 11300 - 1 Prestazioni energetiche degli edifici – Determinazione del fabbisogno di energia dell’edificio per la climatizzazione estiva ed invernale
- UNI/TS 11300 - 2 Prestazioni energetiche degli edifici – Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria
- UNI/TS 11300 - 3 Prestazioni energetiche degli edifici – Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione estiva
- UNI/TS 11300 - 4 Prestazioni energetiche degli edifici – Utilizzo di energie rinnovabili e di altri metodi di generazione per il riscaldamento di ambienti e la produzione di acqua calda sanitaria Le norme UNI/TS 11300-1 e 11300-2 Allo stato attuale solamente le prime due parti sono state pubblicate.

In particolare la UNI TS 11300-1 definisce le modalità per l’applicazione nazionale della UNI EN ISO 13790:2008 ("Prestazione energetica degli edifici - Calcolo del fabbisogno di energia per il riscaldamento e il raffrescamento"), con riferimento al metodo mensile, per il calcolo dei fabbisogni di energia termica per il riscaldamento e per il raffrescamento. Essa, coerentemente a quanto contenuto all’interno della UNI EN ISO 13790:2008, consente di effettuare il calcolo secondo differenti modalità (design rating, asset rating e tailored rating) in funzione dell’obiettivo della valutazione.

Tale specifica tecnica sostituisce la norma UNI 10379:2005.
La UNI/TS 11300-2:2008 fornisce invece i dati ed i metodi per la determinazione dei seguenti parametri: - il fabbisogno di energia utile per acqua calda sanitaria; - i rendimenti e i fabbisogni di energia elettrica degli ausiliari dei sistemi di riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria;
- i fabbisogni di energia primaria per la climatizzazione invernale e per la produzione dell'acqua calda sanitaria

Questa specifica tecnica sostituisce:
- la UNI 10347:1993 (unitamente alla UNI EN 15316-2-3:2008);
- la UNI 10348:1993 (unitamente alla UNI EN 15316-1:2008 e alla UNI EN 15316-2-1:2008).

Norme UNI e legislazione nazionale e locale
Il 3 luglio 2008 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 154 il Decreto Legislativo n. 115 che colma la mancanza del decreto attuativo al Decreto Legislativo n. 192/2005. Esso infatti definisce univocamente, per le Regioni che ancora non lo hanno fatto, le metodologie di calcolo e i requisiti dei soggetti abilitati a svolgere le attività di diagnosi e di certificazione energetica. In particolare all’articolo 18 e all’allegato III viene espressamente fatto riferimento alla specifica tecnica UNI TS 11300 dandole così un valore cogente. Rimane tuttavia ancora da capire come si comporteranno le Regioni e le Province autonome che hanno già prodotto una propria legislazione energetica; probabilmente anche tali procedure di calcolo dovranno essere messe a confronto con quanto riportato all’interno delle UNI TS ed il loro risultato non dovrà discostarsi da quello ottenuto applicando lo strumento di calcolo nazionale, che dovrà essere messo a punto dal CTI, per più del 5%.
A fronte degli sviluppi e proposte regionali, diventa ancor più necessario e urgente uno strumento di regolamentazione legislativa nazionale che tenda ad unificare le procedure di certificazione energetica nel nostro Paese, facilitando possibilità di confronto prestazionale tra immobili collocati in regioni diverse, magari anche confinanti tra di loro. Purtroppo, si è ancora in attesa dell’emanazione delle linee guida nazionali per la certificazione energetica, confidando che esse portino maggiore chiarezza sulle metodologie da seguire per raggiungere un obiettivo di importanza strategica per il nostro Paese, quale il risparmio energetico nel settore delle costruzioni.

 


Alberto Doniselli