Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies tecnici. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookies Policy    

Mediatori immobiliari, sanzioni più severe per gli operatori abusivi

Più controlli sulle transazioni e vigilanza sui mediatori immobiliari

Mediatori immobiliari, sanzioni più severe per gli operatori abusivi
Vota questa notizia (1 voti):


Condividi:
      
Invia ad un amico
Stampa



Vita più dura per i mediatori immobiliari abusivi. Da febbraio di quest’anno sono infatti entrate in vigore alcune modifiche normative che hanno sensibilmente inasprito le sanzioni. Maggiori controlli e pene più severe per chi esercita illecitamente la professione, con lo scopo di arginare il fenomeno diffuso su larga scala. Il giro di vite per il settore dei mediatori immobiliari è stato concepito per fornire un doppio livello di garanzia, agli utenti e agli stessi addetti ai lavori. Se da una parte occorre implementare le tutele a favore del pubblico, dall’altra è necessario “certificare” il ruolo della controparte.

Nel segmento real estate vi è purtroppo una discreta percentuale di soggetti che svolgono funzioni di agente senza l’abilitazione.Stando ai dati della Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali (Fiaip), soltanto al centro sud il totale delle provvigioni percepite indebitamente ammonterebbe a circa 750 milioni di euro. L’auspicio è che la disciplina serva come deterrente per i mediatori immobiliari irregolari, proteggendo i consumatori e incrementando l’affidabilità degli esercenti “virtuosi”. Tra le principali novità introdotte vi è il passaggio al regime penale a partire già dalla seconda infrazione, e non dalla terza come avvenuto fino ad ora.

Di pari passo cresce la gravità del reato, andando a colpire i mediatori immobiliari privi di iscrizione all’albo con punizioni più pesanti. La legge in questione è la numero 3 del 2018, articolo 12, che estende il periodo di reclusione da 6 mesi e 3 anni, con una multa da 10mila a 50mila euro. Grazie alla sospensione condizionale è possibile “evitare il carcere”, ma è il fattore pecuniario il nodo principale. Prima di questo cambio di registro i mediatori immobiliari che infrangevano la legge erano tenuti a pagare un massimo di 516 euro, con un massimo di 6 mesi di reclusione. Altra variazione è la confisca dei beni, in particolare dei locali dove viene svolta l’attività abusiva.

 

 


@edilio_it



Network

Network Edilio Network Edilio Network Edilio Network Edilio Network Edilio Network Edilio Network Edilio Network Edilio



Media Partner

Partner Edilio Partner Edilio Partner Edilio