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Lombardia. Discariche cessate: 2,8 milioni per i Comuni

Lombardia. Discariche cessate: 2,8 milioni per i Comuni
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La Giunta regionale ha approvato con una delibera proposta dall'assessore al Territorio e Urbanistica Daniele Belotti, di concerto con l'assessore all'Ambiente, Energia e Reti Marcello Raimondi, criteri e modalità di finanziamento per quegli Enti locali che, avendo "ereditato" sul proprio territorio discariche cessate, intendano intervenire per eliminare o ridurre problemi ad esse legate di tipo ambientale, sanitario o di sicurezza e restituire all'uso pubblico porzioni di territorio, ridurre i volumi di discarica e riprofilarne il corpo, per produrre energia e recuperare materia.

Sul territorio lombardo sono presenti diverse discariche, cessate o in fase di post-gestione, autorizzate in base alle normative che si sono via via succedute a partire dalla legge regionale 94 del 1980. I costi riconducibili agli interventi per fronteggiare criticità di varia natura determinate da tali discariche (smaltimento del percolato, gestione del biogas, monitoraggio della falda) spesso risultano a carico di Enti pubblici territoriali e prevedono orizzonti temporali molto lunghi e costi molto elevati, pertanto, difficilmente sostenibili da parte degli Enti stessi.

Bando entro la fine dell'anno - L'accesso al sostegno regionale avverrà tramite bando entro la fine dell'anno.
"L'idea di aprire un bando rivolto agli Enti pubblici territoriali lombardi, per incentivare progetti risolutivi rispetto alle problematiche poste dalle discariche cessate - spiega l'assessore Belotti - è maturata in risposta, da un lato, a sollecitazioni ricevute dal territorio, in particolare da diversi sindaci lombardi, e, dall'altro, dalla volontà di offrire un sostegno finanziario attraverso criteri selettivi trasparenti, che premino interventi a rimedio delle situazioni più critiche sotto il profilo ambientale o territoriale".

Recupero del territorio.
"Il recupero di fette del nostro territorio attualmente inutilizzato è una delle nostre priorità, alla pari con il risparmio di suolo - aggiunge l'assessore Raimondi -. Anche questo impegno finanziario, che viene in un periodo così difficile dal punto di vista economico, è una riprova dell'impegno costante di Regione Lombardia in tal senso.

Ci mettiamo così al fianco di quegli Enti locali che hanno le idee e le capacità per recuperare le aree più critiche, restituendole finalmente ai cittadini".

Grazie a questo bando, gli Enti locali interessati avranno la possibilità di finanziare quelle iniziative, altrimenti onerose, che, anche attraverso interventi sul corpo rifiuti (landfill mining), consentano il recupero di materia e il recupero di superfici utili da destinare a servizi alla collettività (aree ricreative, parchi fotovoltaici ...), anche attraverso la sperimentazione di soluzioni innovative quali l'aerazione in sito, il ricircolo del percolato, le biocoperture. La delibera approvata oggi individua le risorse finanziarie e stabilisce i criteri generali di accesso ai contributi.

Interventi ammissibili.
Interventi su discariche autorizzate (quindi ai sensi della lr 94/80 o delle norme nazionali e regionali successive) che, pur presentando eventuali problemi ambientali di varia natura (stabilità delle sponde, produzione di percolati, sacche di biogas ecc.), non rientrano nelle fattispecie di contaminazione delle matrici ambientali che ricondurrebbero invece i problemi alle competenze della DG Ambiente - bonifiche.

Gli interventi possibili sulle discariche saranno di diverse tipologie, in base alle caratteristiche del corpo discarica stesso (natura dei rifiuti conferiti, volumetrie, presidi tecnici esistenti, stato della copertura, morfologia, ecc), al contesto territoriale ed ambientale e alle previsioni urbanistiche per l'area.

Saranno valutati gli interventi sul corpo discarica, finalizzati al recupero di materia, energia o superficie utile e all'eliminazione di problematiche ambientali, sanitarie o di sicurezza (landfill mining totale o parziale, aerazione in situ, interventi per il controllo delle emissioni diffuse di biogas e per la gestione del percolato).

Spese ammesse al finanziamento.
Comprendono quelle necessarie alla caratterizzazione del sito e alla progettazione definitiva/esecutiva.

Elencazione di massima di criteri premiali (che saranno meglio specificati nel bando); le domande verranno valutate sulla base di diversi parametri, tra i quali: la tipologia di rifiuti conferiti in discarica, la presenza di elementi di criticità ambientali, sanitarie, di sicurezza, la sostenibilità finanziaria, tecnica e gestionale del progetto.

Risorse disponibile e caratteristiche del finanziamento.
Il bando, che sarà garantito da specifico fondo pari a 2.800.000 euro, prevede finanziamenti a fondo perduto fino a un massimo del 90 per cento dell'importo degli interventi ammissibili.

L'importo erogabile per ogni intervento sarà compreso tra un minimo di 500.000 e un massimo di 1.000.000 euro, ciò, da un lato, per evitare la frammentazione del sostegno regionale in un numero eccessivo di piccoli interventi non risolutivi e, dall'altro, per consentire di intervenire su una pluralità di situazioni.

I controlli.
L'erogazione del contributo avverrà per successivi stati di avanzamento lavori (Sal), come dettagliato puntualmente dal bando, a fronte di una rendicontazione periodica dell'avanzamento degli interventi effettuati e di monitoraggi sui risultati.


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