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La futura legislazione sui requisiti acustici passivi. Il parere dei professionisti

La futura legislazione sui requisiti acustici passivi. Il parere dei professionisti
TAG:
incentivi, involucro, isolamento acustico

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Di Stefano Benedetti - ANIT*

L’articolo è stato presentato dall’autore in occasione del 39° Convegno Nazionale AIA che si è svolto a Roma dal 4 al 6 luglio 2012.

Introduzione
A luglio 2010 è stata pubblicata la norma UNI 11367 che propone un metodo per classificare acusticamente le unità immobiliari sulla base di risultati di misure fonometriche in opera. La norma è stata sviluppata per essere utilizzata come riferimento per la riscrittura del Decreto sui requisiti acustici passivi degli edifici (DPCM 5-12-1997). Ad oggi però, a quasi due anni dalla sua pubblicazione, non è stato ancora emanato nessun documento legislativo sull’argomento.

Vi è quindi nel nostro Paese una certa confusione in merito all’applicabilità dei limiti di legge e gli operatori del settore attendono un documento che metta fine all’attuale situazione di incertezza. Ma come dovrà essere impostato il “nuovo DPCM 5-12-1997”? Quali argomenti dovrà trattare?
È opportuno proporre nuovi limiti di legge basati sulla classificazione acustica delle unità immobiliari? ANIT, Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e acustico, per rispondere a queste e altre domande, ha proposto un semplice questionario. I risultati della ricerca sono presentati in questo documento. Tra gli intervistati sono stati compresi progettisti, imprese edili, produttori di materiali isolanti e rappresentanti di enti pubblici.

Il questionario 2012 e il questionario 2008
Il sondaggio è stato effettuato nel mese di maggio 2012 attraverso un questionario diffuso tramite il sito internet dell’Associazione e proposto ai soci ANIT e ai tecnici operanti nel settore. Nel 2008 ANIT ha proposto un questionario simile che ha raccolto 121 risposte. Il sondaggio 2012 invece ha visto una partecipazione maggiore con 571 contributi, segno che in quattro anni l’interesse verso l’isolamento acustico di chi opera nel settore edile è cresciuto.
È stato chiesto agli intervistati di dare la propria opinione su: quali limiti imporre e come assicurarne il rispetto; quando applicare la classificazione e quali documenti produrre; come utilizzare alcuni descrittori; la figura del TCAA; la figura del “certificatore acustico”.

Hanno risposto al questionario:

  • Liberi professionisti                                                   
  • Studi di progettazione                                               
  • Enti pubblici                                                              
  • Produttrici di materiali e sistemi costruttivi                 
  • Imprese di costruzioni                                               
  • Altro                                                                      

72 %
16 %
3.5 %
3 %
2.5 %
3 %
 

Con le seguenti attività prevalenti:

  • Consulenze tecniche (acustiche, termiche, ecc.)       
  • Progettazione (edile, impiantistica, acustica, ecc.)    
  • Tecnici di cantiere                                                               

46 %
45 %
6 %

Di cui:

  • Certificatori energetici                                                 
  • Tecnici competenti in acustica ambientale                 
  • TecniciCAA e Certificatori energetici                      

33 %
26 %
22 %

Distribuiti sul territorio nazionale:

  • Nord
  • Centro
  • Sud

50 %
25 %
25 %

Il campione che ha partecipato al questionario è sbilanciato verso una categoria in particolare, per tale motivo non può essere considerato rappresentativo dell’intero mercato. È necessario quindi leggere i risultati del sondaggio tenendo presente la natura del campione, tuttavia la partecipazione è stata consistente e per questo le conclusioni che si possono trarre dall’analisi delle risposte non sono prive di rilevanza. Auspichiamo in successivi studi di poter riuscire a coinvolgere una fetta più ampia di mercato.

Domande e risposte
Di seguito sono riportate le domande e le risposte in valore percentuale, alcune confrontate con i risultati ottenuti nel sondaggio del 2008 e brevemente commentate.Su cosa dovranno essere imposti i nuovi limiti di legge? (risposta multipla)

La domanda è stata presentata con la seguente nota esplicativa:
Il DPCM 5.12.97 impone limiti da rispettare sui singoli elementi tecnici. La norma UNI 11367 invece propone di classificare una unità immobiliare considerando i “valori medi“ per i singoli descrittori. Si ricavano quindi cinque valori di classi acustiche, una per ogni singolo descrittore. La norma inoltre riporta una procedura per ricavare dalle 5 classi acustiche un unico valore medio, la “classe acustica globale”

  • Solo sui singoli elementi tecnici                         
  • Solo sulle classi acustiche dei 5 descrittori          
  • Solo sulla classe acustica globale                        
  • Nessun limite                                               
  • Singoli elementi + Classe globale                   
  • Singoli elementi + Classi descrittori              
  • Classi descrittori + Classe Globale             
  • Singoli elementi + Classi Descrittori + Classe globale   

27.5 %
20.5 %
16.5 %
12.5 %
7 %
6.5 %
5.5 %
4 %

Le risposte evidenziano una preferenza maggiore per l’impostazione ad oggi utilizzata con il DPCM 5.12.97 e comunque per la prescrizione di limiti minimi da parte del legislatore. Non è da trascurare la percentuale di risposte che vede nel non imporre nessun limite la strada da percorrere, per la quale il mercato è in grado di innescare un ciclo virtuoso incentivando le classi migliori.

La nuova legislazione cosa dovrà imporre a fine lavori?

La domanda è stata presentata con la seguente nota esplicativa:
Il DPCM 5.12.97 non specifica come si debba attestare a fine lavori il rispetto dei limiti di legge. Non è indicato l’obbligo di presentare autocertificazioni o di eseguire rilevazioni fonometriche in opera.

  • La relazione obbligatoria di misure fonometriche
  • L’autocertificazione del rispetto dei limiti di legge

69 %
31 %

Le risposte sottolineano che l’autocertificazione non è garanzia di effettivo rispetto dei limiti di legge, anche se non pochi sono propensi ad uno snellimento delle procedure per il rilascio dell’agibilità.

E' opportuno prevedere per le certificazioni acustiche che un ente "indipendente" esegua dei controlli a campione?

  • Sì          75 %         
  • No        25 %     

In molti auspicano che il processo di classificazione sia sostanziale e non formale e per questo ritengono sia opportuno eseguire controlli sui certificati.

Nel caso venga costruito un edificio per il quale si verifica che non sono stati rispettati i limiti di legge come ci si dovrà comportare?

  • Non viene rilasciata l’agibilità  
  • L’immobile subisce solo una svalutazione  

29 %
71 %


A suo avviso è opportuno applicare limiti di legge anche alle ristrutturazioni? Nel senso che non dovranno peggiorare le caratteristiche acustiche esistenti.

  • No   

85 %
15 %


La nuova legislazione sui requisiti acustici passivi dovrà prevedere la redazione di una relazione di calcolo previsionale, che indichi il rispetto dei limiti di legge, prima dell'inizio dei lavori?

  • Sì                 
  • No                    

90 %
10 %

risposte 2008
risposte 2008      

97.5 %
2.5 %

Le risposte attuali e quelle del 2008 evidenziano la disposizione della maggior parte degli intervistati a considerare di fondamentale importanza il progetto acustico ai fini del raggiungimento del risultato.

A suo avviso per la classificazione acustica è opportuno prevedere che la DL venga affiancata da un Direttore Lavori per le opere di acustica edilizia?

  • Sì                 
  • No                    

62 %
38 %

risposte 2008
risposte 2008      

66.4 %
33.6 %

La maggior parte degli intervistati conferma a distanza di quattro anni l’importanza di un responsabile tecnico acustico, presumibilmente per l’elevato numero di “collaudi mancati” riscontrati presso i cantieri edili del nostro Paese.

I nuovi limiti di isolamento acustico di facciata degli ambienti abitativi dovranno essere correlati al clima acustico esterno dell'abitazione?

La domanda è stata presentata con la seguente nota esplicativa:
Attualmente i limiti di isolamento ai rumori esterni sono definiti solo in base alla destinazione d’uso dell’unità immobiliare.

  • No   

81 %
19 %

La nuova legge dovrà indicare prescrizioni anche per pareti interne alle U.I. quali pareti tra aule scolastiche, camere d'alberghi e ospedali?

La domanda è stata presentata con la seguente nota esplicativa:
Attualmente i limiti di isolamento ai rumori aerei sono imposti solo per le partizioni che separano differenti unità immobiliari.

  • No   

89.5 %
10.5 %


A suo avviso devono essere imposti dei limiti anche per le partizioni che separano le U.I. dagli ambienti comuni (es. vano scala)?

  • No   

91.5 %
8.5 %


A suo avviso devono essere imposti dei limiti anche per i rumori da calpestio che provengono dalle scale comuni (es. vani scala)?

  • No   

82 %
18 %

Le scale comuni sono viste, dalla maggior parte dei partecipanti al sondaggio, come fonte di disturbo. Trascurarle significa non ottenere un buon comfort acustico negli ambienti adiacenti. Alcune note suggeriscono di imporre comunque dei limiti ma meno restrittivi rispetto al livello di calpestio proveniente da diverse unità immobiliari.

A suo avviso devono essere imposti dei limiti anche per i rumori da calpestio che provengono dalle terrazze o dai balconi di altre unità immobiliari?

  • No   

63 %
27 %


Per quali dei seguenti ambienti abitativi è opportuno imporre dei valori limite di tempo di riverberazione? (risposta multipla)

Le risposte sono state raccolte per ordine di preferenza.

  • Aule scolastiche   
  • Sale conferenze    
  • Ristoranti            
  • Palestre                
  • Piscine                
  • Ambienti comuni 
  • Nessuno                  

519/571
500/571
407/571
352/571
245/571
207/571
7/571

 Si evidenzia che l’esigenza maggiore è quella di tutelare i luoghi, dove le caratteristiche acustiche, devono agevolare l’utente nella comprensione del parlato. In primis le aule scolastiche, in cui si trascorre molto tempo e non vi è possibilità che il mercato influenzi positivamente il comfort acustico.

A suo avviso i calcoli previsionali dovranno essere eseguiti da TCAA?

La domanda è stata presentata con la seguente nota esplicativa:
Attualmente nel nostro Paese le rilevazioni fonometriche possono essere eseguite solo da Tecnici Competenti in Acustica Ambientale (TCAA). Per i calcoli previsionali di requisiti acustici passivi invece la situazione non è del tutto chiara. Alcuni Comuni/Regioni richiedono che le relazioni di calcolo vengano eseguite da TCAA, la maggior parte degli enti pubblici invece non fornisce indicazioni in merito.

  • No   

65 %
35 %

Considerando solo i TCAA (n. 277) le risposte sono state:

  • No   

85 %
15 %

Tra i non tecnici competenti (n. 294) le risposte sono state:

  • No   

44 %
56 %

Può risultare prevedibile che la maggioranza dei TCAA ritengono idoneo che le relazioni previsionali siano firmate da figure abilitate. Meno ovvio invece la percentuale dei non-tecnici competenti che ritiene invece necessaria la firma di un TCAA.

Le misure fonometriche per classificare una unità immobiliare dovranno essere eseguite obbligatoriamente da TCAA?

  • No   

77 %
23 %

Considerando solo i TCAA (n. 277) le risposte sono state:

  • No   

92.5 %
7.5 %

Tra i non tecnici competenti (n. 294) le risposte sono state:

  • No   

62 %
38 %

Più netta la posizione degli intervistati sulle misure fonometriche, in accordo con le disposizioni attualmente in vigore. Quasi unanimi le risposte dei TCAA, anche tra i non-tecnici vi è netta maggioranza sulla questione.

E' opportuno creare una nuova figura professionale per la quale si attesti la competenza sia nel campo dell'acustica che dell'edilizia?

  • No   

60 %
40 %

Considerando solo i TCAA (n. 277) le risposte sono state:

  • No   

56 %
44 %

Tra i non tecnici competenti (n. 294) le risposte sono state:

  • No   

65 %
35 %

La maggioranza degli intervistati è favorevole alla creazione di una nuova figura che sia abilitata alla certificazione acustica degli edifici. Anche tra i Tecnici competenti si evidenzia la stessa posizione, più marcata tra i non-tecnici competenti. Per diventare Certificatori Acustici, per gli intervistati, è opportuno (in ordine di preferenza):

  • Iscrizione a elenco Tecnici Competenti                                           
  • Partecipazione a corsi di specializzazione di acustica edilizia            
  • Aver sostenuto con esito positivo esami di acustica edilizia               
  • Iscrizione ad Ordine, Collegio, ecc. da “n” anni                                   
  • Titolo di studio Laurea, Diploma, ecc..                                            
  • Presentazione di un CV che attesti le competenze nel settore             

239/571
237/571
179/571
143/571
141/571
137/571

Alla stessa domanda nel questionario del 2008 le risposte sono state:

  • Iscrizione a elenco Tecnici Competenti                                           
  • Partecipazione a corsi di specializzazione di acustica edilizia            
  • Aver sostenuto con esito positivo esami di acustica edilizia               
  • Titolo di studio Laurea, Diploma, ecc..                                            
  • Iscrizione ad Ordine, Collegio, ecc. da “n” anni                                    

81/121
79/121
64/121
48/121
40/121


Il tecnico che realizzerà la relazione di calcolo previsionale dovrà essere "indipendente" rispetto a progettista, costruttore, fornitore di materiali?

  • Sì                 
  • No                     

44 %
56 %

risposte 2008
risposte 2008      

34.1 %
63.9 %


Il tecnico che seguirà la posa in opera in cantiere dovrà essere "indipendente" rispetto a progettista, costruttore, fornitore di materiali?

  • Sì                 
  • No                     

32 %
68 %

risposte 2008
risposte 2008      

23.5 %
76.5 %


Il tecnico che verificherà il rispetto dei limiti dovrà essere "indipendente" rispetto a progettista edile e acustico, costruttore, fornitore di materiali?

  • Sì                 
  • No                     

68 %
32 %

risposte 2008
risposte 2008      

63.5 %
36.5 %


Note Interessanti
Tra le note ricorrenti, in molti auspicano un quadro normativo chiaro e univoco su tutto il territorio nazionale. Tra gli argomenti non trattati nel questionario vi è l’applicazione concreta della procedura di certificazione per la quale molti intervistati hanno suggerito la necessità di snellire la procedura per rendere applicabile la classificazione che altrimenti tenderebbe a essere lunga e onerosa. Per quanto riguarda le figure abilitate a operare nel campo dell’acustica, alcuni intervistati osservano che sarebbe utile separare il tecnico competente in acustica ambientale dal tecnico competente in acustica edilizia.

Considerazioni conclusive
Alcune delle risposte raccolte presentano una posizione netta degli intervistati, altre invece evidenziano temi che andrebbero maggiormente approfonditi da parte di chi contribuisce attivamente alla realizzazione del documento legislativo. Si auspica inoltre che la nuova normativa sia pubblicata al più presto e che vengano prese in considerazione le posizioni espresse attraverso il presente studio, dagli operatori del settore che vi hanno partecipato. 

*A.N.I.T. "Associazione Nazionale per l'Isolamento Termico e acustico" è una Associazione senza fini di lucro nata nel 1984.
Obiettivi generali dell'Associazione sono la diffusione, la promozione e lo sviluppo dell'isolamento termico ed acustico nell'edilizia e nell'industria come mezzo per salvaguardare l'ambiente e il benessere delle persone.
Rientrano tra gli scopi dell’Associazione:
• stabilire un centro comune di relazione tra gli associati;
• promuovere la normativa legislativa e tecnica;
• raccogliere, verificare e diffondere le informazioni scientifiche, tecniche e statistiche relative all'isolamento termico e acustico degli edifici;
• effettuare e promuovere ricerche e studi di carattere tecnico, normativo, economico e di mercato

Fanno parte di ANIT:
• 101 Aziende produttrici di materiali e sistemi per l’isolamento termico e acustico
• 129 Soci Onorari (enti pubblici e privati, associazioni, Università, Scuole Edili, ordini professionali, ecc.)
• Professionisti del settore (1300 associati nel 2011)

L'Associazione svolge una intensa attività informativa sulle nuove normative e soluzioni tecnologiche attraverso meeting itineranti, corsi tecnici di approfondimento, la rivista neo-EUBIOS, il proprio sito internet (www.anit.it) e la Newsletter ANIT. Maggiori informazioni possono essere reperite sul sito www.anit.it


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