Grazie all’accordo siglato tra Regione Toscana, Province di Lucca e Massa-Carrara, Comuni di Minucciano e Casola in Lunigiana, Comunità montane della Garfagnana e della Lunigiana e Rfi, da marzo 2011 entrerà in funzione lo scalo-merci ferroviario di Minucciano, evitando così l'uso dei camion.
La struttura costerà 120 milioni di euro e disporrà di circa 300 posti letto.
Accanto all'ospedale, su un terreno di 7 ettari, sorgerà il "Parco della Salute" che ospiterà una struttura ricettiva.
Circa 40 milioni di euro assegnati dalla Giunta come attuazione per il 2010 del Trirer, il Programma triennale di intervento sulla rete viaria di interesse regionale. Si tratta del Programma 2008-2010, in cui sono previsti interventi di riqualificazione, ammodernamento, messa in sicurezza e potenziamento della rete per un costo totale di circa 560 milioni di euro, di cui oltre 373 milioni a carico della Regione.
Il provvedimento regola le procedure per l'autorizzazione unica per la localizzazione, la costruzione, l'esercizio e la disattivazione degli impianti nucleari, con le relative misure compensative, e disciplina altresì le procedure per la localizzazione, costruzione ed esercizio di un Parco tecnologico comprensivo di un Deposito nazionale destinato allo smaltimento definitivo dei rifiuti radioattivi, con le relative misure compensative.
Il nuovo porto sarà esteso su un'area di 104 ettari, di cui 77 sul mare e per realizzarlo ci vorranno 40-42 mesi per completare le opere a mare e 60 in tutto per quelle a terra, che dovrebbero quindi essere terminate nel 2015. L'opera prevede in tutto 4 darsene principali e 1.445 posti barca; è poi previsto un cantiere nautico di 10mila metri quadri con una darsena di 80 posti barca.
Il Sistema Viabilistico Pedemontano comprende nuove strade per 160 chilometri (70 di autostrada da Malpensa a Dalmine, 20 di tangenziali di Como e Varese e 70 chilometri di viabilità locale), e una Greenway, un corridoio verde ciclabile lungo 100 chilometri, che costituisce il più esteso progetto di compensazione ambientale mai sviluppato nel nostro Paese.
Costituita la società per il retroporto di Alessandria con la firma di un’intesa tra Regioni Piemonte e Liguria, Autorità portuali di Genova e Savona, Slala, Province e Comuni di Genova e Alessandria, Provincia di Savona e FS Logistica. Con la registrazione parte la fase operativa di realizzazione dell’infrastruttura a servizio del sistema ligure e della macroregione logistica del Nord-Ovest.