Gli strumenti del certificatore energetico: utilizzare l'analisi termografica
Gli strumenti del certificatore energetico
Come utilizzare prove non distruttive (PND) per conoscere e certificare le prestazioni in opera di componenti: blower door test e termografia
Nel settore delle costruzioni sempre più spesso, discutendo con committenti e tecnici, ci si accorge che a distanza di poche settimane non si è in grado di ricordare i dettagli realizzativi degli edifici, non si sono raccolte fotografie a supporto e non si sono aggiornati i disegni per creare gli “as build”. A distanza di tempo, quando si verificano dei difetti, nessuno è in grado di ricostruire le cause che li hanno generati. L’unico intervento comporta demolizioni parziali, temporanee messe fuori servizio dell’edificio e conseguenti danni economici.
Utilizzare prove non distruttive (PND) per certificare, o solamente conoscere, le prestazioni in opera di componenti sempre più sofisticati diventa uno strumento di supporto all’attività di tecnici, artigiani e imprese per verificare il lavoro svolto e per conoscere esattamente i punti critici dei sistemi o componenti adottati. A titolo di esempio si possono citare i test di valutazione della tenuta all’aria di un tetto in legno, della tenuta all’aria del sistema muro controtelaio - serramento, o dei “lucernario tetto” che alcuni protocolli richiedono per verificare la qualità delle lavorazioni svolte. I metodi di verifica con l’impiego di PND come ad esempio l’uso della termografia e l’impiego del blower door test permettono temporanei o nulli disservizi.
Durante il blower door test l’involucro esterno deve rimanere chiuso mentre all’interno dell’edificio le funzioni sono svolte liberamente; nel caso dell’analisi termografica nessuna parte dell’edificio viene messa fuori servizio e le uniche interferenze con gli occupanti sono assimilabili allo scatto di una normale fotografia. Nell’analisi del patrimonio edilizio esistente si amplificano le problematiche già evidenziate: sostituzione dei serramenti in momenti diversi della vita dell’edificio e ammodernamenti e sostituzioni parziali degli impianti (impianti di distribuzione e scarichi), cercando di “rattoppare” con il minimo sforzo le perdite degli impianti. Gli edifici esistenti si presentano dime un insieme non sempre coerente e quasi mai documentato di lavorazioni successive.
Una campagna di sensibilizzazione dei committenti realizzata da Legambiente a Veneto e finanziata dalla regione Veneto ha documentato lo stato di efficienza di 50 edifici di proprietà pubblica, prevalentemente scuole per poter coinvolgere il maggior numero di utenti. In questa attività si sono impiegate PND integrandole con misure della temperatura dell’umidità relativa all’interno degli ambienti si è voluto evidenziare:
• le opportunità di miglioramento del patrimonio esistente
• il possibile risparmio in termini economici sull’uso di sistemi energeticamente efficienti
• le opportunità di lavoro per imprese e artigiani Interventi rapidi, efficienti ed efficaci per monitorare l’edificio possono essere svolti regolarmente proprio come siamo abituati con il tagliando della nostra autovettura.
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COME UTILIZZARE L’ANALISI TERMOGRAFICA



