Fondo compensativo per le opere strategiche
Quattrocento milioni per il 2010 e 40 per il 2011. Sono le risorse recuperate dal «Fondo per la compensazione degli effetti conseguenti all’attualizzazione dei contributi pluriennali» che daranno certezze e nuova linfa a una serie di grandi opere finanziate con il sistema dei limiti di impegno. Il 4 febbraio la commissione Lavori pubblici del Senato (relatore il senatore Cosimo Gallo) ha dato parere favorevole allo schema di decreto dell’Economia che, appunto, recupera 434 milioni per il 2010 e 40,169 per il 2011 per compensare gli effetti peggiorativi sui saldi di finanza pubblica che derivano da operazioni attivate con contributi pluriennali. Si tratta di un’operazione contabile prevista dalla Finanziaria 2007. Il decreto contiene anche un elenco delle opere a cui andranno questi fondi. Si va dal corridoio tirrenico (nella tratta di collegamento dalla A12 allo svincolo di Sabaudia), alla bretella Cisterna-Valmontone, e all’interporto di Catania.
Schema di decreto ministeriale per il ricorso al Fondo per la compensazione degli effetti finanziari non previsti a legislazione vigente, conseguenti all'utilizzo, mediante operazioni di attualizzazione, di contributi pluriennali per la realizzazione di interventi infrastrutturali – Parere favorevole del Senato in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale
Edilizia & Territorio, n.5 8-13 febbraio



