Efficienza energetica in edilizia: ecco come l'Alto Adige incentiva il risparmio

Incentivi mirati al raggiungimento dello standard CasaClima C nell'esistente

Efficienza energetica in edilizia: ecco come l'Alto Adige incentiva il risparmio
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rinnovabili, risparmio energetico

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La provincia di Bolzano, da sempre capofila in materia di efficienza energetica degli edifici, ha battezzato i nuovi criteri per l'incentivazione del risparmio energetico.  La politica di incentivazione inaugurata dalla provincia autonoma già 25 anni fa,  ovvero tra il 1983 ed il 2009 , ha portato a circa  56.500 richieste di  contributo per interventi di risparmio energetico,  per una somma complessiva erogata di 500 milioni di Euro.
E i risultati si vedono. Basti pensare che l'Alto Adige, dispone, inoltre, della maggiore estensione di collettori solari a livello nazionale ed europeo con una superficie di 400 metri quadri per mille abitantia fronte dei 27 metri quadri per mille abitanti in Italia e 57 metri quadri per mille abitanti in Europa.

L'obiettivo con il nuovo sistema di incentivazione è di trasformare l'Alto Adige in un vero e proprio "KlimaLand" all'insegna della sostenibilità con emissioni pro capite di 2 tonnellate annue di CO2 e fabbisogno energetico coperto al 100 per cento da energie rinnovabili.


I nuovi criteri per l'incentivazione energetica sono stati presentati dall'assessore provinciale all'ambiente ed energia Michl Laimer. I nuovi criteri per l'incentivazione energetica quale misura del cosiddetto "Pacchetto per la tutela del clima" sono stati approvati dalla Giunta provinciale il 1° marzo 2010.

Il motto riferito ai nuovi meccanismi di incentivazione, come ha detto l'assessore Laimer nel presentarli, è "non più incentivi per singoli interventi, ma incentivi mirati al raggiungimento dello standard CasaClima C nell'esistente tramite risanamento energetico preventivo (ad esclusione degli edifici sotto tutela storico-artistica e di quelli rientranti nella tutela degli insiemi con divieto di demolizione) e CasaClima A nel nuovo".

Come ha illustrato nel dettaglio Armin Gasser, vicedirettore dell'Ufficio risparmio energetico, il risanamento energetico (coibentazione di tetti, solai sottotetto, pareti esterne, terrazze, ecc) degli edifici costruiti prima del 2005 (concessione edilizia prima del 12 gennaio 2005, data di entrata in vigore dei criteri CasaClima) dovrà prevedere il raggiungimento dello standard minimo CasaClima C (casa a 7 litri).

I contributi previsti saranno del 30 per cento dei costi ammissibili. Per gli edifici con concessione edilizia rilasciata prima del 14 dicembre 2009 (data di cessazione dei vecchi criteri di incentivazione) possono essere incentivati gli impianti di riscaldamento ad energia rinnovabile (biomassa, legname spezzato o geotermico), mentre negli edifici con concessione edilizia a partire dal 14 dicembre 2009, invece, lo standard minimo richiesto è CasaClima A (casa a 3 litri) non solo per impianti di riscaldamento a energia rinnovabile, ma anche per impianti solari termici per la produzione di acqua calda, per riscaldamento o raffreddamento.



Le domande possono essere presentate all'Ufficio risparmio energetico, in via Mendola 33 a Bolzano.
Info tel. 0471 414720,
e-mail. risparmio.energetico@provincia.bz.it

 


Filippina Bubbo