Il mercato: male i consumi, meglio la qualità
Mercato, sostenibilità, competitività sono le parole chiave che animeranno la XVI edizione del Congresso internazionale dell' ERMCO, l’Associazione che riunisce i rappresentanti dell’industria del calcestruzzo preconfezionato dell’Europa, di Israele, Turchia, India, Sud America, Stati Uniti, Russia e Giappone.
L’iniziativa, in collaborazione con Ance ed Atecap, si terrà dal 20 al 22 giugno prossimi e sarà ospitata da Veronafiere, partner tecnico e organizzativo. L’appuntamento è di particolare importanza per il nostro Paese perché torna in Italia dopo ventisei anni.
Sono cinque i focus previsti dal programma: “Combattere la crisi”, “Il mercato del calcestruzzo preconfezionato in Europa: scenari 2012-2015”, “Il calcestruzzo preconfezionato, materiale sostenibile”, “La struttura operativa dell’impresa di produzione del calcestruzzo” , “L’evoluzione del prodotto”.
La produzione di calcestruzzo preconfezionato registra una diminuzione rilevante nel triennio 2008/2010, sia nei Paesi europei sia tra i componenti di ERMCO. Gli effetti della crisi economica e finanziaria sono preoccupanti: considerando solo il 2010 i consumi sono stati ridotti del 6%. Non manca un dato positivo: in due anni la quantità di cemento in ogni metro cubo di preconfezionato è cresciuta mediamente del 2,6%. E’ una tendenza verso una sempre maggiore domanda di calcestruzzi di maggiore resistenza, più fluidi e più rispondenti alle esigenze di impatto ambientale.