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Con Michele De Lucchi andare in ufficio diventa una Passeggiata

@Micheledelucchi #design #progettazione

Con Michele De Lucchi andare in ufficio diventa una Passeggiata
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materiali, recupero, rinnovabili

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Addio alla scrivania, ai mobili grigi e agli spazi isolati. L'ufficio del futuro dell'architetto Michele De Lucchi diventa "una palestra attrezzata per allenare la mente e il corpo, uno spazio in cui le relazioni generano nuove idee e possibilità". Al Salone del mobile l'architetto ha infatti realizzato una installazione di 1.600 metri quadrati, dedicata alla progettazione degli spazi di lavoro, La Passeggiata.

Un percorso circolare, una passerella che sale verso l'alto e conduce il visitatore alla scoperta dei meandri dell'ambiente lavorativo. Non si tratta del solito ufficio, dove gli impiegati sono inchiodati alla scrivania, piuttosto di un ambiente aperto che favorisce le relazioni, lo scambio di idee. Luogo dove nasce il processo creativo, anche grazie al contatto con la natura e l'arte.

L'allestimento ricrea quattro momenti della vita lavorativa: l'area dedicata alla socialità (il Club) è informale, ricorda le sale d'attesa degli hotel o le lounge degli aeroporti, dove ci si può anche fermare per un caffè. Gli arredi da ufficio freddi e anonimi scompaiono per lasciare spazio a divani comodi e colorati, poltrone, oggetti dal design ricercato. Nell'area 'agorà' il luogo di lavoro diventa condivisione grazie ad una serie di ambienti per incontri, conferenze, eventi, spettacoli "un modo per esprimere le proprie idee ma anche conoscere quelle degli altri - spiega De Lucchi - perchè la cosa più importante che porta le persone ogni giorno al lavoro sono le relazioni interpersonali". Infatti secondo la visione del famoso architetto e designer nell'era del lavoro da casa, del telelavoro che con un clic ti connette ai colleghi, quello che spinge le persone ad andare in ufficio sono le relazioni interpersonali, alla base anche del processo creativo.

Oltre alla relazione con gli altri in ufficio sono importanti anche gli spazi per il singolo, dove si può pensare e riflettere liberamente. Nello spazio 'uomini liberi' ecco allora una serie di piccole architetture tra cui spuntano spazi privati dove poter scrivere e analizzare, da soli o con gli altri, in un concetto di libertà dell'utilizzo dello spazio secondo le esigenze. Nella parte 'laboratorio' si concretizza il processo creativo, è qui che prendono forma documenti, presentazioni, prototipi in 3D, immagini e applicazioni. I pensieri diventano creazioni e processi differenti concorrono ancora una volta al consolidamento della comunità. Ad alleviare l'impiegato dalle fatiche della giornata di lavoro e a riconnetterlo con l'energia positiva del mondo e della natura è il verde, di cui è circondata la passeggiata.
Anche l'arte partecipa allo spazio di lavoro nel percorso dell'installazione, con le opere dell'architetto, sculture e pittore Marcello Chiarenza, trasformando l'ufficio in uno spazio pieno di energia per la mente.


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