Classificazione energetica e acustica degli edifici
Criticità e opportunità della progettazione integrata
di Matteo Borghi, Daniela Petrone, Alessandro Panzeri, Stefano Benedetti
ANIT ha partecipato al 38° Convegno Nazionale dell’Associazione Italiana di Acustica, svoltosi a Rimini tra i giorni 8 e 10 giugno, presentando un articolo dal titolo “Classificazione energetica e acustica degli edifici. Criticità e opportunità della progettazione integrata”.
Scopo del documento è stato evidenziare gli aspetti a cui bisogna prestare attenzione per ottenere, in un edificio di nuova costruzione, prestazioni in Classe A termica e Classe I acustica. Secondo gli autori la progettazione di isolamento termico e acustico deve essere realizzata in maniera congiunta e non si riduce al semplice utilizzo di soluzioni tecnologiche adeguate. È di fondamentale importanza impostare in modo corretto il progetto architettonico, fin dai disegni preliminari, coordinando il lavoro di progettisti specializzati in discipline differenti.
L’articolo è stato presentato in forma di poster. Di seguito se ne riportano gli aspetti salienti. Il documento completo è consultabile tra gli atti del Convegno AIA.
La norma UNI 11367 per la classificazione acustica delle unità immobiliari sta creando i presupposti per un mercato nel quale i committenti potranno conoscere, oltre alle prestazioni termiche indicate nella certificazione energetica delle unità immobiliari, anche specifiche prestazioni acustiche. In un mercato immobiliare trasparente in cui gli attestati di qualità energetica e acustica potranno orientare le scelte dei cittadini, diventa importante proporre edifici sempre più prestazionali in cui progettisti e costruttori dovranno progettare e realizzare l’isolamento termico e acustico in modo integrato.
Di seguito vengono presentate alcune considerazioni di carattere generale, e sulle soluzioni tecnologiche da adottare, per impostare il progetto architettonico e raggiungere le classi più elevate.

I limiti per isolamento termico in Classe A e Classe I acustica.
Considerazioni generali
Se si intende raggiungere la “Classe A - I” occorre:
- Impostare la progettazione termica e acustica dell’immobile fin dal progetto architettonico preliminare. La forma dell’edificio, la disposizione degli ambienti abitativi e un’attenta localizzazione delle sorgenti di rumore (impianti tecnologici) distanti da ambienti sensibili acusticamente verificabili, contribuiscono in modo significativo al raggiungimento delle classi migliori e a minimizzare difficoltà sui calcoli previsionali e possibili errori in cantiere.
- Utilizzare soluzioni tecnologiche adeguate (partizioni, serramenti, materiali isolanti, ecc. caratterizzati da specifiche prestazioni misurate in laboratorio).
- Progettare a favore di sicurezza. Anche se la norma UNI 11367 indica che la classe acustica dei singoli descrittori rappresenta un “valore medio”, considerata l’attuale incertezza sui risultati in opera, è opportuno progettare in modo che ogni partizione e impianto rispettino con ampio margine di sicurezza il limite di classe.
Soluzioni tecnologiche
Nell’immagine che segue sono riportate alcune considerazioni sulle soluzioni tecnologiche che possono essere utilizzate per raggiungere le classi energetiche e acustiche più elevate. Tali indicazioni possono essere utilizzate per l’impostazione dei progetti preliminari. Alla scelta di materiali e sistemi costruttivi deve essere abbinato un attento controllo in cantiere per evitare errori di posa in opera.
1 - Sistemi di ventilazione (VMC)
Sono praticamente necessari per certificare prestazioni in classe A su edifici con generatori di calore tradizionali. Nel caso siano a servizio di una singola U.I. non rientrano nella classificazione acustica ma possono arrecare disturbo. Valutare con attenzione il percorso dei canali (possibili ponti acustici) e la posizione delle sorgenti di rumore (ventilatori).
2 - Impianti tecnologici
Posizionare impianti e cavedi impiantistici il più lontano possibile da ambienti abitativi.
Adottare materiali e sistemi caratterizzati da adeguate prestazioni acustiche.
Desolidarizzare gli impianti dalle strutture circostanti.
3 - Partizioni tra U.I. (R’w, U)
Adottare partizioni caratterizzate in laboratorio da Rw >> 56 dB.
Valutare R’w utilizzando UNI EN 12354-1 e UNI TR 11175.
Pochi cm di materiale isolante consentono di rispettare U ≤ 0,8 W/m2K.
4 - Partizioni tra U.I. (L’nw)
Valutare l’adozione combinata di massetti galleggianti, materiali elastici sottopavimento e controsoffitti fonoisolanti. Prestare attenzione fin dal progetto preliminare allo spessore minimo richiesto dalla stratigrafia.
5 - Serramenti
Gli infissi devono essere caratterizzati da:
- perfetta tenuta all’aria (Classe IV)
- vetri doppi (o tripli) ad elevato potere fonoisolante (lastre stratificate), con trattamento basso-emissivo e gas isolante in intercapedine.
6 - Partizioni esterne
Adottare elevati spessori di materiale isolante (se conducibilità = 0,034 W/mK allora spessore ≥ 15 -20 cm).
Valutare Rw richiesto alla parete opaca in base alle caratteristiche di serramenti e piccoli elementi e alla dimensione dell’ambiente interno (UNI EN 12354-3 e UNI TR 11175).
Conclusioni
Nell’articolo si sono volute fornire alcune indicazioni di base utili per l’impostazione dei progetti preliminari di edifici per i quali si intendano ottenere le classi termiche e acustiche più elevate. Si ribadisce che per raggiungere tali prestazioni occorre affiancare alle giuste soluzioni tecnologiche e impiantistiche anche una progettazione architettonica dedicata.
Da Eubios, trimestrale n. 37. 2011





