Il decreto individua i contenuti dell'Attestato di Certificazione Energetica, le modalità di trasmissione dell' ACE, i casi obbligatori e di esclusione dell'ACE.
Sono aperte, in Provincia di Trento, le iscrizioni per i professionisti e per le società che intendono operare come certificatori energetici in edilizia secondo il protocollo trentino. A raccogliere e convalidare le domande è l’Odatech.
In merito alle quattro diverse modalità di costruzione delle classi energetiche emerge che dal confronto si può notare che le maggiori differenze si hanno tra il sistema di classificazione dell’Italia e quello della Lombardia e tra quello della Lombardia ed il Piemonte. Circa il 70% dei Certificati otterrebbero la stessa classe energetica in Lombardia ed in Emilia-Romagna, il 47,53% tra Emilia-Romagna ed Italia e solo il 30,86% tra Emilia-Romagna e Piemonte. Solo il 4,32%, ovvero 7 Attestati di Certificazione su 162 ricadrebbero nella stessa classe energetica in tutte e 4 le scale di prestazione energetica considerate.
Parte anche in Puglia la stagione della certificazione energetica degli edifici. La Regione ha infatti pubblicato il regolamento di attuazione delle norme statali contenute nel Dlgs 192/2005. E il provvedimento (regolamento n. 10 del 10 febbraio 2010) introduce, tra l’altro, l’albo regionale dei tecnici abilitati alla certificazione energetica e stabilisce i requisiti per l’iscrizione.
Utilizzare prove non distruttive (PND) per certificare, o solamente conoscere, le prestazioni in opera di componenti sempre più sofisticati diventa uno strumento di supporto all’attività di tecnici, artigiani e imprese per verificare il lavoro svolto e per conoscere esattamente i punti critici dei sistemi o componenti adottati. A titolo di esempio si possono citare i test di valutazione della tenuta all’aria di un tetto in legno, della tenuta all’aria del sistema muro controtelaio - serramento, o dei “lucernario tetto” che alcuni protocolli richiedono per verificare la qualità delle lavorazioni svolte. I metodi di verifica con l’impiego di PND come ad esempio l’uso della termografia e l’impiego del blower door test permettono temporanei o nulli disservizi.
Il nuovo iter procederà così: un tecnico accreditato dalla Regione valuta le prestazioni energetiche di un edificio e compila il certificato. Il documento deve essere inviato alla Regione (Assessorato allo Sviluppo economico) che lo valuta e gli assegna un numero, redigendo un attestato che sintetizza i dati della certificazione energetica. Da quel momento, cioè dalla data di emissione, l'attestato ha validità di dieci anni
La valutazione della prestazione energetica comporta la scelta e l’individuazione dei dati di ingresso da inserire nella procedura di calcolo secondo le UNITS 11300 ed i relativi software di calcolo, con la possibilità di usare i valori da normativa, in particolare per gli edifici esistenti, ma anche per gli edifici di nuova costruzione.
La determinazione dei dati di ingresso (geometria del fabbricato, trasmittanze, rendimenti, ecc.) dipende esclusivamente da chi effettua la valutazione e quindi dall’uso da parte di diversi utenti dei diversi software di calcolo.
Per quanto attiene alla climatizzazione estiva degli edifici è previsto l'affinamento della protezione delle strutture dagli effetti dei raggi solari diretti. Tutti gli edifici dotati di attestato di qualificazione energetica o di certificato, dovranno esporre sulla facciata la targhetta con indicazione della classe energetica.