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Cambio di classe #acustica. #Riqualificazione termica e acustica degli #edifici esistenti

Cambio di classe acustica. Riqualificazione termica e acustica degli edifici esistenti
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involucro, isolamento acustico, isolamento termico, materiali, recupero, risparmio energetico

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di Matteo Borghi, Anit
 

ANIT, Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e acustico, propone per il 2013 un ciclo di convegni a partecipazione gratuita dal titolo “CAMBIO DI CLASSE! La riqualificazione termica e acustica degli edifici esistenti”. Durante gli incontri vengono esposti sia la legislazione di riferimento, con i limiti da rispettare nelle ristrutturazioni, sia le soluzioni tecnologiche che consentono di migliorare la classe energetica e acustica di un immobile. Gli eventi sono patrocinati da Enti, Ordini e Collegi e si svolgeranno in tutto il territorio nazionale. L’elenco è disponibile sul sito www.anit.it.
Di seguito si espongono alcune considerazioni relative alle tematiche di acustica edilizia trattate durante i convegni. Tutti i documenti legislativi citati possono essere scaricati dal sito anit.it

Ristrutturazioni e acustica – legislazione di riferimento
Il Decreto che definisce i limiti da rispettare per l’isolamento acustico degli immobili è il ben noto DPCM 5-12-1997 “Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici”. Tale documento specifica i valori limite per l’isolamento dai rumori aerei provenienti da altre unità immobiliari, dai rumori esterni, dal calpestio e dagli impianti tecnologici, suddivisi in base alla destinazione d’uso dell’immobile.

Anit - Cambio di classe acustica

Il Decreto però non indica chiaramente se le sue prescrizioni debbano essere applicate, oltre che alle nuove costruzioni, anche alle ristrutturazioni.
Su questo argomento il “Settore servizio inquinamento atmosferico e acustico” del Ministero dell’Ambiente ha emanato, in data 9 marzo 1999, un circolare in risposta ad alcuni quesiti del Comune di Genova. Il documento, firmato dal dott. Corrado Clini, riporta che: “sono soggetti al rispetto dei limiti del decreto tutti i nuovi impianti tecnologici (installati ex-novo o in sostituzione ad altri già esistenti)” e “non sono soggetti all’adeguamento delle caratteristiche passive delle pareti e dei solai gli edifici che non siano oggetto di totale ristrutturazione, in particolare l’accertato superamento dei limiti degli impianti tecnologici dovrà essere risolto con un intervento sull’impianto ma senza adeguare le caratteristiche passive delle pareti già esistenti”.
Purtroppo non viene specificato cosa si intenda per “totale ristrutturazione” e comunque, trattandosi di una circolare, le considerazioni in essa contenute hanno valore solo indicativo.


Circolare 9 marzo 1999

 Al momento gli unici riferimenti legislativi che forniscono specifiche in merito alle prestazioni acustiche degli immobili in ristrutturazione sono alcune Leggi Regionali e Regolamenti Edilizi comunali.
Ad esempio la Regione Lombardia, nella Legge Regionale 10 agosto 2001 n° 13 “Norme in materia di inquinamento acustico”, all’articolo 7 comma 1 indica che “I progetti relativi ad interventi sul patrimonio edilizio esistente che ne modifichino le caratteristiche acustiche devono essere corredati da dichiarazione del progettista che attesti il rispetto dei requisiti acustici stabiliti dal DPCM 5-12-1997 e dai regolamenti comunali”.
Altro esempio può essere il Regolamento Edilizio del Comune di Torino il quale, riprendendo i concetti della Circolare ministeriale,  definisce che è necessario elaborare una Valutazione Previsionale di rispetto dei Requisiti Acustici degli Edifici per interventi di “nuovo impianto, completamento e ristrutturazione urbanistica”. Per le opere di “ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo e manutenzione straordinaria” tale valutazione deve riguardare solo aspetti correlati alla realizzazione di nuovi impianti tecnologici o alla sostituzione di impianti esistenti.

In sostanza quindi, non essendovi un unico riferimento legislativo nazionale, i progettisti in caso di ristrutturazione devono sempre verificare eventuali prescrizioni nei regolamenti delle regioni e dei comuni dove andranno ad operare. Un utile strumento per queste valutazioni può essere il sito anit.it . Nella sezione dedicata a “Leggi e norme” sono riportate le leggi regionali che prendono in considerazione i requisiti acustici passivi degli edifici.

Norma UNI 11367 - Classificazione acustica e ristrutturazioni
La norma UNI 11367 specifica la procedura per definire le classi acustiche delle unità immobiliari. Sulla base dei risultati di misurazioni fonometriche, eseguite in opera, si qualificano le classi dell’immobile per le varie tipologie di rumori. Le classi variano da “I”, la migliore, a “IV”, la peggiore. 
Ad oggi non è obbligatorio per legge classificare acusticamente una unità immobiliare, ma l’esistenza di questa procedura può incentivare coloro che eseguono delle ristrutturazioni ad adottare soluzioni tecnologiche tali da migliorare le prestazioni fonoisolanti dell’edificio. Incrementando la classe dell’immobile infatti si migliora il comfort interno all’abitazione e, ragionevolmente, aumenta di conseguenza anche il suo valore di mercato.
Occorre però specificare che le classi acustiche sono indicative solo della percezione dei rumori che provengono dai vicini di casa o dall’esterno. Pertanto alcuni interventi di ristrutturazione, ad esempio la realizzazione di un massetto galleggiante sul pavimento della propria unità immobiliare, pur contribuendo a diminuire il nostro disturbo verso le altre U.I., non influiscono sulla classe del nostro appartamento.

Soluzioni tecnologiche per la riqualificazione acustica
Esistono sul mercato varie soluzioni per riqualificare acusticamente gli edifici esistenti. Alcune permettono anche di aumentare l’efficienza energetica dell’immobile.
Per definire se uno specifico intervento consentirà di migliorare la classe acustica dell’edificio occorre far eseguire da un  professionista del settore alcune valutazioni analitiche e, quando possibile, anche misurazioni fonometriche preliminari. Di seguito pertanto si riportano solo alcune considerazioni qualitative sulle principali soluzioni tecnologiche attualmente utilizzate. Anche se si tratta di considerazioni generali si deve però evidenziare da subito che, per qualsiasi soluzione venga adottata, è di fondamentale importanza curare sempre la corretta posa in opera degli elementi costruttivi. Piccoli errori possono creare ponti acustici che andrebbero a vanificare l’intero intervento.

Isolamento ai rumori aerei
Per incrementare l’isolamento ai rumori aerei di una partizione un possibile intervento consiste nel posare contropareti o controsoffitti a secco, lastre continue accoppiate a materiale isolante in intercapedine. I controsoffitti inoltre possono contribuire anche a migliorare sensibilmente l’isolamento ai rumori da calpestio provenienti dal piano soprastante.
Applicazioni di questo tipo determinano sensibili incrementi del potere fonoisolante, in alcuni casi anche superiori a 10 dB. Bisogna però prestare attenzione al fatto che materiali isolanti eccessivamente rigidi e non fonoassorbenti, o posa in opera non adeguata, possono anche causare peggioramenti dell’isolamento acustico della struttura.
Un altro aspetto che incide sul risultato finale sono le trasmissioni laterali di rumore. L’intervento di controplaccaggio infatti intercetta la sola componente diretta e fa ben poco sulle trasmissioni laterali. Occorre quindi verificare l’eventuale necessità di realizzare contropareti anche sulle strutture a contatto con la partizione riqualificata.

Contropareti e trasmissioni laterali

Isolamento ai rumori da calpestio
Per limitare la trasmissione dei rumori da calpestio, oltre ai già citati controsoffitti, possono essere realizzati massetti galleggianti, massetti a secco, posa di materiale resiliente al di sotto del materiale di rivestimento (piastrelle o parquet) o posa di rivestimenti “resilienti” quali gomma o moquette. Questi interventi devono essere realizzati nell’unità immobiliare di chi genera il rumore. Pertanto risultano fattibili solo se si sta ristrutturando l’intero edificio, o almeno anche l’appartamento soprastante. Anche in questo caso la corretta posa in opera incide sensibilmente sul risultato al termine dell’opera. Si segnala che UNI sta realizzando una norma con indicazioni per la realizzazione dei massetti galleggianti.

Controsoffitto e trasmissioni laterali

Isolamento acustico delle facciate
L’isolamento acustico delle facciate può essere incrementato sostituendo gli infissi esistenti con altri dotati di adeguato potere fonoisolante. Al solito è necessario curarne la posa, in modo da evitare passaggi d’aria lungo il perimetro e tra i telai. Documenti che forniscono informazioni in merito sono la norma UNI 11296 e le specifiche tecniche degli stessi produttori. È necessario inoltre valutare l’eventuale presenza di ponti acustici in facciata, ad esempio vecchi cassonetti delle tapparelle o bocchette di ingresso aria nelle cucine.

Isolamento dai rumori degli impianti
Infine gli interventi sugli impianti tecnologici consistono sostanzialmente nel limitare al massimo la trasmissione di vibrazioni alle strutture edili, desolidarizzando le canalizzazioni mediante l’interposizione di materiale resiliente, e nell’utilizzare opportuni sistemi di tipo silenziato.

Isola ON LINE e Poster ANIT
ANIT, per guidare nella scelta delle soluzioni e dei materiali per l’isolamento termico e acustico, ha realizzato il portale web ISOLA ON LINE e il poster “La riqualificazione termica e acustica degli edifici”.
ISOLA ON LINE consente agli utenti di individuare, attraverso un semplice percorso guidato, la soluzione più opportuna per la propria tipologia di intervento. Si può accedere al servizio attraverso il sito www.anit.it

Il Poster “La riqualificazione termica e acustica degli edifici” invece evidenzia l’efficacia dei sistemi isolanti per gli interventi di ristrutturazione presenti sul mercato. In particolare viene riportato quanto uno specifico intervento possa influire sulla riqualificazione termica e acustica dell’immobile e se vi sono particolari accorgimenti da considerare.  Il Poster è inviato ai Soci ANIT e ai partecipanti ai convegni ANIT del 2013.

Poster ANIT – La riqualificazione termica e acustica degli edifici esistenti
 

Conclusioni
La riqualificazione acustica degli immobili esistenti sarà una delle sfide imposte dal mercato delle costruzioni nei prossimi anni e ANIT, con il ciclo di convegni del 2013, intende contribuire alla preparazione degli operatori del settore edilizio su questo argomento.
Riqualificare acusticamente un immobile è possibile. Occorre però valutare quali interventi sono concretamente realizzabili, stimare la loro effettiva efficienza e prestare attenzione alla corretta posa in opera dei sistemi costruttivi. Con questi accorgimenti si potrà ottenere un effettivo “CAMBIO DI CLASSE” acustica al termine dei lavori.

Anit, Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e acustico

 

 




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