Bonus ristrutturazioni: arredi detraibili al 20%

Bonus ristrutturazioni: arredi detraibili al 20%
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Gli arredi per la casa sono detraibili al  20% per chi ha ristrutturato casa. E’ un’iniziativa del Governo che con un apposito decreto, destinato a chi acquista mobili ed elettrodomestici, prevede uno sconto del 20% su una spesa massima di 10mila euro, con una detrazione quindi fino a 2mila euro.
Gli interventi che consentono di avere lo sconto sono quelli “di recupero del patrimonio edilizio effettuati su singole unità immobiliari residenziali”. Sono escluse, quindi, le opere sulle parti comuni condominiali. E dovrebbe essere escluso anche l’acquisto di nuovi box auto e l’acquisto di immobili interamente ristrutturati da imprese.
Per avere la detrazione, inoltre, i lavori devono essere iniziati dopo il 1° luglio 2008.

Quanto alle modalità di pagamento, il decreto legge parla di spese documentate ed effettuate con le stesse modalità  previste per il 36 per cento.


La detrazione Irpef del 36%  riguarda le spese sostenute per eseguire gli interventi di manutenzione straordinaria, le opere di restauro e risanamento conservativo e i lavori di ristrutturazione edilizia per i singoli appartamenti e per gli immobili condominiali.
Questo quanto previsto articolo 3 del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia. Per beneficiare della detrazione è  necessario inviare, prima dell’inizio dei lavori, la comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara, la comunicazione all’Azienda sanitaria locale, il pagamento delle spese mediante bonifico bancario da cui risulti la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto debitore e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario.

Sono comprese, inoltre, le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse; le spese per la messa in regola degli  impianti elettrici ed eventualmente gli impianti a metano.
Sono considerate spese detraibili anche: il  compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi, le perizie e sopralluoghi; l’imposta sul valore aggiunto, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denuncie di inizio lavori; gli oneri di urbanizzazione.

Spese detraibili al 36%.
Interventi di manutenzione ordinaria nelle parti comuni di edifici residenziali, da dividere tra i condomini secondo le quote millesimali.
Interventi di manutenzione straordinaria realizzati su immobili di qualsiasi categoria, interventi necessari per rinnovare o sostituire le parti strumentali degli edifici e per rinnovare ed integrare i servizi igienico/sanitari e tecnologici.
Opere di restauro e risanamento conservativo, ovvero tutti quegli interventi tesi a conservare l'immobile e ad assicurarne la funzionalità.
Lavori di ristrutturazione edilizia, comprendenti i lavori volti a trasformare il fabbricato
Altri interventi riguardano la realizzazione di autorimesse o posti auto.


@edilio_it