Pur essendo vietato dal 1990, questo materiale subdolo si trova ancora spesso negli edifici costruiti prima di quella data. La sfida attuale consiste nell'evitare nuove esposizioni per i lavoratori impegnati nei lavori di ristrutturazione, manutenzione o risanamento. L'opuscolo «Amianto: come riconoscerlo e intervenire correttamente» vi mostra in quali prodotti e manufatti si può nascondere l'amianto, come intervenire correttamente e quando è il caso di rivolgersi ad uno specialista.
Sono stati stanziati dalla Regione – su proposta dell’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni - 520 mila euro per il ripristino delle opere pubbliche di bonifica danneggiate dal maltempo degli scorsi mesi e per eliminare possibili situazioni di pericolo per i centri abitati, le infrastrutture e le attività economiche. I finanziamenti sono destinati ai Consorzi di bonifica delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara e Forlì-Cesena.
Via libera anche alla realizzazione di nuovi elettrodotti. Il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare ha adottato una serie di provvedimenti per la bonifica di siti contaminati ed ha rilasciato alcune autorizzazioni alla costruzione e all’esercizio di elettrodotti appartenenti alla Rete di Trasmissione Nazionale.
Il contributo della Regione Toscana (oltre 4 milioni di euro) sarà destinato all'acquisizione dell'area e poi alla riqualificazione e alla bonifica del settore orientale del territorio di Piombino; allo stesso tempo servirà ad affrontare la riduzione del rischio industriale nei quartieri più vicini alle lavorazioni industriali e a dare una risposta urgente alla diversificazione del territorio.
Secondo lo studio dell'Istituto di ricerche Ambiente Italia, con 33 milioni di tonnellate di materie recuperate, il nostro Paese è secondo in Europa dopo la Germania. Il sistema italiano della differenziata e del riciclo ha fatto risparmiare 53 milioni di tonnellate di CO2.
La Giunta regionale ha approvato con una delibera proposta dall'assessore al Territorio e Urbanistica, di concerto con l'assessore all'Ambiente, Energia e Reti, criteri e modalità di finanziamento per quegli Enti locali che, avendo "ereditato" sul proprio territorio discariche cessate, intendano intervenire per eliminare o ridurre problemi ad esse legate di tipo ambientale, sanitario o di sicurezza e restituire all'uso pubblico porzioni di territorio, ridurre i volumi di discarica e riprofilarne il corpo, per produrre energia e recuperare materia.
La tecnologia di bonifica, denominata “Soil Vapour Extraction”, utilizzata prevalentemente per la bonifica dei terreni ed applicabile in contemporanea con altre tecnologie, come l’Air Sparging ( per la bonifica delle acque di falda.
La sezione soluzioni tecnologiche offre una rassegna di oltre 350 tecniche e tecnologie ambientali per prevenire a monte l’inquinamento del ciclo di produzione o per ridurlo a fine ciclo.