La tecnologia di bonifica, denominata “Soil Vapour Extraction”, utilizzata prevalentemente per la bonifica dei terreni ed applicabile in contemporanea con altre tecnologie, come l’Air Sparging ( per la bonifica delle acque di falda.
La sezione soluzioni tecnologiche offre una rassegna di oltre 350 tecniche e tecnologie ambientali per prevenire a monte l’inquinamento del ciclo di produzione o per ridurlo a fine ciclo.
La “gettiniezione” o “jet grouting” è una particolare tecnica di trattamento dei terreni che consiste nell’iniezione nel terreno di miscele fluide, proiettate ad alta/altissima velocità nel sottosuolo, in grado di determinare, tramite un fluido stabilizzante, la contemporanea disgregazione, miscelazione e permeazione del volume di terreno trattato, fino a formare elementi di varia forma e dimensione.
Per le attività di controllo, rimozione e smaltimento dell’amianto e dei materiali che lo contengono, la legislazione richiede un’attenta e articolata pianificazione, allo scopo di calibrare al meglio le operazioni di intervento e di bonifica in funzione delle effettive necessità e a tutela dei lavoratori e della popolazione potenzialmente esposta. È opportuno, quindi, analizzare, fase per fase, lo sviluppo di un programma di corretta gestione.
Via libera anche alla realizzazione di nuovi elettrodotti. Il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare ha adottato una serie di provvedimenti per la bonifica di siti contaminati ed ha rilasciato alcune autorizzazioni alla costruzione e all’esercizio di elettrodotti appartenenti alla Rete di Trasmissione Nazionale.
Il contributo della Regione Toscana (oltre 4 milioni di euro) sarà destinato all'acquisizione dell'area e poi alla riqualificazione e alla bonifica del settore orientale del territorio di Piombino; allo stesso tempo servirà ad affrontare la riduzione del rischio industriale nei quartieri più vicini alle lavorazioni industriali e a dare una risposta urgente alla diversificazione del territorio.
La Sardegna pensa alla riqualificazione del territorio e mette sul tavolo in fondi per le bonifiche.
Si tratta di 34 milioni di euro per azioni mirate sulle aree interessate da progetti di sviluppo e sulle aree industriali e minerarie dismesse.
Occorre agire inanzitutto sulle zone ad elevato rischio ambientale e sanitario oltre che sui siti di interesse nazionale e regionale, in coerenza con gli obiettivi del Piano di bonifica.
A 18 anni dalla legge 257/92 che mise al bando la fibra killer nel nostro Paese, rispondere a queste domande è ancora molto complicato. Infatti ad oggi solo 13 Regioni, alle quali era stato dato compito di stabilire, entro 180 giorni, un programma dettagliato per il censimento, la bonifica e lo smaltimento dei materiali contaminati, hanno approvato un Piano Regionale Amianto. Due (Puglia e Molise) non l'hanno ancora fatto mentre in Abruzzo è in corso di approvazione. Di altre 3 regioni (Calabria, Marche, Veneto) e la provincia Autonoma di Bolzano non si ha notizia.
Nel supplemento speciale di Ambiente & Sicurezza, Gruppo Il Sole 24 Ore (quindicinale di documentazione giuridica, pratica, professionale e tecnica) è stato pubblicato l'elenco ufficiale delle imprese iscritte alla Categoria 9 dell'Albo gestori ambientali, con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, l'Albo nazionale dei Gestori ambientali, in collaborazione con Assoreca.