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#Bologna città più eco-mobile d'Italia

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Bologna città più eco-mobile d'Italia
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È stato pubblicato Bologna città resiliente. Sostenibilità energetica e adattamento ai cambiamenti climatici, il quinto volume della collana I Quaderni di Urban Center Bologna.

Il volume, dedicato alle strategie messe in atto dalla città di Bologna per contrastare gli effetti del cambiamento climatico, dedica un intero capitolo ai progetti avviati nel settore della mobilità e agli sforzi tesi a convertire il centro storico in uno spazio fruibile a pedoni e ciclisti.

Negli ultimi anni, infatti, a Bologna si è registrato un progressivo calo del tasso di motorizzazione mentre è aumentato il numero di cittadini che sceglie di muoversi con i mezzi pubblici o la bicicletta tanto da farle guadagnare il primo posto nella graduatoria delle città impegnate nello sviluppo di una mobilità più sostenibile, contenuta nell’ottavo Rapporto "Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città", elaborato da Euromobility con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare.

A farle conquistare il titolo di città più eco-mobile d'Italia sono non solo la buona dotazione di parcheggi a pagamento e di scambio, il basso indice di incidentalità sulle strade e la dotazione di corsie ciclabili, ma anche l'elevata domanda soddisfatta dal trasporto pubblico e dal servizio di car sharing. Per questi motivi, le azioni considerate per ridurre le emissioni di gas climalteranti nel settore trasporti riguardano prevalentemente il sostegno all’utilizzo di mezzi diversi dall’automobile e la sostituzione con veicoli elettrici di parte del parco macchine di alcune importanti aziende.

Una delle chiavi di volta per la promozione di una mobilità urbana innovativa, è rappresentata dagli intevrenti tesi a favorire l'utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto alternativo ai veicoli a motore consentendo la riduzione della congestione del traffico urbano e un taglio delle emissioni di gas inquinanti nell’atmosfera. Uno dei progetti più rilevanti per lo sviluppo del trasporto dolce è la Tangenziale delle Biciclette, l’anello ciclabile bidirezionale che si sviluppa lungo i viali di circonvallazione della città.

La Tangenziale delle Biciclette è lunga 8,4 km, di cui 5,2 in sede protetta tra gli alberi, 1 in sede protetta e separata su strada o marciapiede, 1,4 in sede ciclabile contigua al marciapiede, 0,8 in piazze e strade ciclo-pedonali. La pista ciclabile, dove possibile, è stata ricavata sullo spartitraffico centrale dei viali che circondano il centro storico di Bologna e nasce con l’obiettivo di creare una rete più continua per il ciclista, che potrà percorrere le ciclabili provenienti dagli altri quartieri (oltre 20 “radiali ciclabili”) e dalla città metropolitana ed entrare in centro storico oppure arrivare direttamente ai punti di interesse lungo i viali (Stazione, Università, parchi, ecc.). L’intero tracciato della Tangenziale è ombreggiato da 818 esemplari arborei.

Il progetto è frutto del coinvolgimento di associazioni di ciclisti, quartieri e singoli cittadini che hanno partecipato al laboratorio “In bici sui viali” a cura di Urban Center Bologna. È stato co-finanziato dal Comune di Bologna e dal Ministero dell’Ambiente ed è parte del più ampio progetto “Di nuovo in centro”, promosso dal Comune di Bologna, che mira alla realizzazione di una È nuova pedonalità. Per garantire condizioni di piena sicurezza ai ciclisti, sono stati realizzati ben 30 attraversamenti ciclabili con semafori dedicati alle bici (regolati con fasi separate che evitano il conflitto con i veicoli a motore) e 9 attraversamenti rialzati in corrispondenza dei varchi nello spartitraffico centrale.

Sono stati inoltre stesi 1.200 mq di fondo di colore rosso per rendere più visibili e riconoscibili gli attraversamenti ciclabili più importanti. Nell'ambito delle azioni inquadrabili nel Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile (PAES), un importante contributo nella promozione dell’utilizzo dei mezzi pubblici da parte dei lavoratori, arriva anche dal settore sanitario. L’Azienda Ospedaliera Sant’Orsola, l’Azienda USL di Bologna e l’Istituto Ortopedico Rizzoli hanno siglato una convenzione con Tper per l’acquisto di abbonamenti annuali a prezzo ridotto per i propri dipendenti, consentendo una riduzione di 1.727 tonnellate annue di CO2.

 

Foto: http://salvaiciclisti.bologna.it/


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