Autorizzazione paesaggistica per interventi minori: il Cdm approva il provvedimento

Iter semplificato per ampliamenti fino al 10% e installazione impianti solari

Autorizzazione paesaggistica per interventi minori: il Cdm approva il provvedimento
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Il provvedimento che semplifica la procedura per l'autorizzazione paesaggistica per inteventi minori (o di lieve entità) è stato definitivamente approvato dal Consiglio dei Ministri.
Avranno iter semplificato i lavori su opere che subiranno ampliamenti fino al 10% (massimo 100 mc), la demolizione e ricostruzione stessa sagoma e diversi interventi sugli edifici esistenti, ma sarà anche più facile installare pannelli solari.

Il regolamento (il regolamento in attuazione dell'art. 146 comma 6 del Codice dei beni culturali e del paesaggio D.l.g. n. 42/2004) stabilisce che, l'istanza presentata ai fini del rilascio dell'autorizzazione semplificata, sia corredata unicamente da una relazione paesaggistica semplificata, redatta da un tecnico abilitato su uno schema tipo.
Il professionista dovrà attestare la conformità dell'intervento alla disciplina del paesaggio e alla vigente disciplina urbanistica.
Per rendere l'iter amministrativo ulteriormente rapido ed efficiente, viene previsto che l'istanza debba essere presentata in via telematica.

Tra interventi agevolati attualmente previsti si segnalano quelli più salienti:
l'incremento di volume non superiore al 10% della volumetria della costruzione originaria e comunque non superiore a 100 mc;
interventi di demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria e sagoma precedenti, aperture o modifiche di porte o finestre;
interventi sulle finiture esterne (intonaci, tinteggiature, rivestimenti);
realizzazione o modifica di balconi, cornicioni, ringhiere, rifacimento del tetto;
interventi antisismici,
realizzazione autorimesse con volume non superiore a 50 mc, cancelli, recinzioni, muri di cinta, ma anche
posizionamento di parabole satellitari, pannelli solari, pozzi e strutture sportive o turistiche rimovibili.


Qualora gli interventi richiesti siano invece riferiti ad attività industriali o artigianali, la presentazione della domanda e della relativa documentazione dovrà avvenire attraverso lo sportello unico per le attività produttive, se istituto.
L'amministrazione competente dovrà quindi verificare in primis se l'intervento richiesto è soggetto ad autorizzazione ordinaria o semplificata (ossia rientra tra quelli di lieve entità) o è esonerato. La conclusione del procedimento dovrà avvenire entro 60 gg. dalla data di ricevimento dell'istanza.Per gli interventi minori, quindi, i termini sono ridotti del 40% rispetto a quelli ordinari previsti dall'art. 146 del Codice dei Beni Culturali pari a 105 giorni (40 gg. presso l'ente locale + 45 gg. per il parere vincolante del soprintendente + 20 gg. per il provvedimento definitivo).In caso di non conformità dell'intervento progettato alle norme edilizie ed urbanistiche, la pubblica amministrazione comunicherà al richiedente il diniego entro 30 gg. dalla ricezione della domanda.Il regolamento sarà immediatamente applicabile al momento della sua entrata in vigore nelle regioni a statuto ordinario mentre quelle a statuto speciale dovranno adottare entro 180 gg.
I provvedimenti necessari a modificare la disciplina del procedimento di autorizzazione paesaggistica semplificata in conformità alle disposizioni del DPR.


Roberta Mazzotti