Un piccolo gesto per il rilancio del territorio, un grande passo per l’avvio di un percorso comune verso la prevenzione del rischio sismico. Questo il significato dell’evento che si è svolto ieri nel comune di San Giovanni in Persiceto alla presenza dell’assessore alla Sicurezza territoriale, difesa del suolo e della costa, protezione civile della Regione Emilia Romagna Paola Gazzolo.
Si tratta di somme relative al 2014 la cui cassa è stata anticipata all’anno in corso grazie a una variazione di bilancio effettuata dal governo uscente. Trecento milioni di euro andranno al Comune dell’Aquila per aggiungersi ai 250 già disponibili, 200 invece sono di competenza dei comuni del cratere.
A un anno dalla scossa del 29 maggio che colpì duramente anche il nostro territorio la Provincia di Bologna presenta un report sulle azioni di sostegno alla ripresa del sistema economico (piccole e medie imprese, rete commerciale all'interno dei centri storici…) messe in campo in questi 12 mesi. Inoltre, la Provincia di Bologna promuove un progetto di comunicazione per rilanciare le attività commerciali di Pieve di Cento e Crevalcore, i due comuni della provincia più colpiti dal sisma del 20 e soprattutto del 29 maggio 2012.
Il 2012, anche dal punto di vista architettonico, era stato l'anno della gestione dell'emergenza, della messa in sicurezza, del 'primo soccorso' all'Emilia colpita dal sisma. Nel 2013 al Saie di Bologna l'attenzione sara' invece per le buone pratiche di ricostruzione. Un modo per trasformare un dramma in occasione per imparare ad edificare meglio, accorciando le distanze tra chi fa ricerca e chi costruisce.
Risorse, prospettive, progressione degli interventi. "Molto resta da fare ma abbiamo scritto una pagina per molti versi inedita, grazie a un grande lavoro di comunità". Cifre, programmi e immagini di questi dodici mesi in un video e un dossier scaricabile.
A seguito dell’importante sequenza sismica del 2012 in Emilia, l’Andil, in collaborazione con le aziende associate del territorio colpito dai terremoti, ha svolto una ricognizione di edifici di recente costruzione al fine di verificare il reale comportamento dei moderni sistemi in laterizio per effetto delle azioni sismiche subite.
La nuova carta della sismicità in Italia, pubblicata in questi giorni dall’INGV, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, riporta la localizzazione degli oltre 50.000 terremoti con magnitudo maggiore di 1.6, avvenuti sul nostro territorio nazionale dal 2000 al 2012.
Bay Bridge, uno dei simboli di San Francisco, è stato sottoposto a un vero e proprio ripensamento, soprattutto in considerazione dell'elevato rischio sismico che caratterizza tutta la regione californiana.
La città si prepara a inaugurare la nuova tratta Est, verso Yerba Buena Island, che – assicurano gli ingegneri che ne hanno seguito il progetto – è stata realizzata per essere a prova di scosse sismiche.
Completata la verifica preliminare dei danni a immobili pubblici o tutelati, insieme ai Comuni, al Ministero dei Beni culturali e alle Curie, sono state raccolte 2.326 proposte di intervento per un importo di 1,4 miliardi di euro, di cui 984 milioni (il 70%) per i beni tutelati. A breve sarà predisposto il programma condiviso per immobili che vanno dalle scuole ai Municipi, da beni ecclesiastici a strutture sanitarie.
Il 20 e il 29 maggio 2012 due scosse provocarono 28 morti, 300 feriti e 13 miliardi di danni. Oggi sono ripartite mille imprese, in ritardo la ricostruzione di scuole, chiese e teatri. Il bilancio a dodici mesi di distanza.
“L’83% dei morti causati dal crollo degli edifici durante un terremoto si verifica in paesi corrotti.”
È quanto emerge da uno studio condotto dai professori Nicholas Ambraseys, dell’Imperial College of London, e Roger Bilham dell’University Colorado at Boulder, e pubblicato sulla rivista Nature che approfondisce il legame tra corruzione nel settore edile e morti causate dai terremoti per collasso degli edifici.