Antisismica. Ricostruzione in Abruzzo: gli edifici del Progetto C.A.S.E

Antisismica. Ricostruzione in Abruzzo: gli edifici del Progetto C.A.S.E
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Wood Beton Spa
Impresa Costruzioni Giuseppe Maltauro Spa e Taddei Spa
Meraviglia Spa
Consorzio Stabile Arcale
D’Agostino Angelo Antonio Costruzioni Generali Srl


Speciale Ricostruzione in Abruzzo
tratto da Arketipo, Supplemento n.6/2009



Testo di Matteo Brasca


Il progetto (il migliore per punteggio nella graduatoria della Protezione Civile) sviluppa il tema in una veste originale. L’edificio si compone di 4 blocchi indipendenti distribuiti da 3 vani scale, arretrati rispetto al filo di facciata; tale soluzione progettuale consente di spezzare i fronti, movimentando visivamente la monotonia del volume unico. A ogni piano, inteso come la somma dei 4 corpi di fabbrica, sono previsti 8 appartamenti con tagli differenti (1 monolocale, 1 bilocale e 6 trilocali) in grado di massimizzare il numero di utenti. Gli edifici sono stati progettati nella direzione dell’ecocompatibilità e realizzati, come nella tradizione Wood Beton, sostanzialmente per assemblaggio a secco di elementi lignei.

La velocità esecutiva del montaggio e la possibilità immediata di messa in carico si abbinano in maniera efficace alla sostenibilità energetica derivata dall’applicazione su larga scala di componenti in legno (vani scale, strutture primarie, pareti portanti, terrazze, orizzontamenti e serramenti).

Il risultato è un complesso a elevata efficienza energetica (sia per la stagione invernale che per quella estiva) che si colloca, con un consumo annuo di 38,66 kWh/m², ben oltre l’obiettivo iniziale di edifici provvisori a elevati standard qualitativi e di comfort. I serramenti, in pino lamellare, possiedono notevoli requisiti di isolamento termico grazie a un sistema vetrato composto da vetri basso emissivi con intercapedine con gas Argon (4-18-4). La trasmittanza termica delle chiusure trasparenti varia tra 1,72 delle finestre più piccole e 2,20 W/m²K per quelle di dimensioni maggiori. I serramenti sono stati studiati nel dettaglio: la ferramenta, ad aereazione controllata, consente il ricircolo d’aria degli ambienti senza tenere aperta la finestra, migliorando le condizioni di comfort. La soluzione impiantistica prevede sistemi di riscaldamento a pannelli radianti in tutti i locali (eccezion fatta per i servizi), alimentati anche da pannelli solari termici, collocati in copertura.

LOCALIZZAZIONE: CESE DI PRETURO
E PAGLIARA SASSA (AQ)
TEMPI DI REALIZZAZIONE: 73 GIORNI, RIDOTTI A 55
IMPORTO DEI LAVORI: 2.051.400 EURO
COSTO PER UNITÀ DI SUPERFICIE: 1.140 `/M²
DIMENSIONI EDIFICIO TIPO: 18x47,65 M
ALTEZZA MASSIMA: 3 PIANI
CAPACITÀ INSEDIATIVA EDIFICIO TIPO: 81 PERSONE
SUPERFICIE LORDA EQUIVALENTE EDIFICIO TIPO: 1.801,35 M²
STANDARD ABITATIVO: 22,24 M²/AB
Rendering
Pianta piano primo. Scala 1:500
Sezione longitudinale. Scala 1:500


progetto_CASEStruttura
La struttura è costituita da un perimetro a pareti portanti e da una trave centrale (dim. 48x24 cm) in appoggio su pilastri in legno. La porzione strutturale di tutti i solai (intermedi e copertura) è stata realizzata con pannelli in legno massiccio a strati incrociati BBS (sp. 14,7 cm) di larghezza 125 cm (dimensione che ha guidato il progetto). L’utilizzo di pareti portanti solo in corrispondenza dell’involucro esterno e di intradossi piani conferisce elevati gradi di flessibilità interna (apprezzabili anche in funzione del probabile successivo cambio di destinazione d’uso, in residenze per studenti). In questo senso, le scelte tecniche operate oltrepassano il carattere di provvisorietà, nel tentativo di costruire edifici con una lunga vita utile e potenzialmente rinnovabili in caso di riconversione. La scala, risulta autonoma e separata strutturalmente dai corpi di fabbrica (già autonomamente controventati), è stata installata nella prima fase di montaggio, fattore che ne ha consentito l’utilizzo per tutte le altre lavorazioni (rappresentando un vantaggio anche in termini di sicurezza). Il nucleo centrale, costituito da una solida scatola in pannelli in legno a strati incrociati (come le pareti e i solai dell’edificio) incastrata alla base, sostiene a mensola (attraverso ganci in acciaio) i gradini.

progetto_CASECoperture e solai
Lo strato di finitura della copertura, in lastre grecate coibentate (sp. 1 cm) rivestite in lamiera d’alluminio preverniciata (sp. 7/10 mm), si appoggia su listoni di abete (dim. 5x5 cm) sostenuti da un sistema di elevazione sottomanto (piedini d’acciaio zincato ad altezza variabile). L’intero pacchetto di copertura è caratterizzato da una trasmittanza termica U=0,23 W/m2K. Al di sopra della struttura portante è stato steso uno strato isolante in pannelli di lana di roccia a elevata densità (sp. 10 cm). Per ciò che attiene i solai interpiano, al di sopra della porzione strutturale, sono stati posati un telo in polietilene, un massetto impiantistico in alleggerito (sp. 12 cm), un isolante acustico al calpestio (materassino elastico), i pannelli radianti con rispettivo massetto (sp. 6,5 cm) e una finitura in piastrelle in gres porcellanato (sp. 1,5 cm). Il pacchetto di solaio è caratterizzato da uno spessore totale di 36 cm e un isolamento acustico per rumori da calpestio.

Chiusure verticali
L’involucro è composto da pannelli multistrato in legno massiccio a strati incrociati che consentono di ottenere ottimi livelli di comfort termoigrometrico e acustico. Le chiusure sono completate da una serie di layer con funzione specializzata e in particolare da un rivestimento esterno a cappotto intonacato in lana di roccia (sp. 10 cm, densità 150 kg/m³) e da una finitura interna con doppia lastra di cartongesso su sottostruttura metallica. Il pacchetto di chiusura misura, in totale, 34 cm. La chiusura è caratterizzata da una trasmittanza termica U=0,22 W/m²K e da un isolamento acustico standardizzato di facciata D2m,nT,w > 40 dB (verificato in opera). Le partizioni interne, a struttura leggera (orditura metallica con doppie pannellature in cartongesso), possono essere disposte secondo differenti layout e sono vincolate esclusivamente alla posizione delle colonne impiantistiche. Per migliorare il comfort acustico, le partizioni tra unità immobiliari diverse sono schermate grazie all’interposizione di una lamiera anti intrusione in acciaio (sp. 8/10 mm).


Vedi lo speciale Ricostruzione in Abruzzo da www.archinfo.it