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Anagrafe dell'#edilizia scolastica: i dati devono essere noti

Anagrafe dell'edilizia scolastica: i dati devono essere noti
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domotica, fotovoltaico, involucro, isolamento acustico

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Il ministero dell'Istruzione dovrà rendere noti i dati dell'Anagrafe dell'edilizia scolastica. Cittadinanzattiva ha visto riconosciuto il diritto a che vengano resi pubblici, da parte del dicastero, i dati dell'Anagrafe dell'Edilizia scolastica e quelli della Mappatura degli elementi non strutturali di tutti i 41.483 edifici scolastici italiani, in maniera disaggregata e divisa per regioni.

Lo scorso 19 marzo, infatti, è stata depositata la sentenza del Tar del Lazio in merito al ricorso di Cittadinanzattiva opposto al Miur. Con la sentenza - rende noto l'associazione - "viene ritenuto pienamente legittimo il ricorso di Cittadinanzattiva e si ordina al Ministero di 'permettere l'accesso civico richiesto ai documenti, dati e informazioni indicati nella predetta istanza e contenuti nell'Anagrafe dell'edilizia scolastica di cui all'art.7 della legge 23 del 1996 entro 60 giorni dalla comunicazione'", si stabilisce l'attribuzione al Ministero dell'Istruzione della 'responsabilità della costituzione e dell'aggiornamento periodico della banca dati sebbene ciò debba avvenire con la collaborazione degli enti locali interessati' (Regioni, Comuni, Province); si ribadisce la legittimità di riconoscere 'a chiunque la possibilità di richiedere documenti, informazioni e dati di cui sia stata omessa pubblicazione' e, conseguentemente 'l'obbligo generalizzato da parte delle pubbliche amministrazioni di pubblicazione esteso a tutte le banche dati con la sola eccezione dell'Anagrafe Tributaria'".

Cittadinanzattiva ricorda che nel 2013 il Miur aveva rigettata l'istanza di accesso civico obbligando così l'associazione a presentare il ricorso presso il Tar.
Le informazioni richieste al Miur riguardano sia il contenuto dell'Anagrafe dell'Edilizia scolastica sia quello della Mappatura degli elementi non strutturali nonché "le informazioni analitiche relative alla presenza delle certificazioni di agibilità statica, di adeguamento sismico, igienico-sanitario, prevenzione incendi; la mappatura delle barriere architettoniche, la presenza di bagni per disabili, l'elenco degli interventi effettuati e da realizzare relativi alla rimozione di amianto; la presenza o meno del documento di valutazione dei rischi e del piano di evacuazione".

Ricordando di aver chiesto per anni a tutti i ministri dell'Istruzione di conoscere le reali condizioni degli edifici scolastici italiani "non per creare allarme sociale né con intenti scandalistici ma solo perché cittadini e istituzioni sapessero, dati alla mano, quanto grave fosse la situazione dell'edilizia scolastica italiana", Adriana Bizzarri, Coordinatrice Nazionale della Scuola di Cittadinanzattiva, chiede al ministro Giannini di "non opporsi a questo provvedimento e con lei al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, di avviare un'operazione di coerenza rispetto alla priorità attribuita alla scuola e all'edilizia scolastica, in particolare, e di trasparenza rispetto alle reali condizioni delle scuole".


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