Al centro del Rapporto le azioni per la riduzione dell'esposizione al rumore per tutte quelle situazioni che superano i valori previsti dalla legislazione vigente.
A causa della sospensione del DPCM 05/12/1997 "Determinazione dei requisiti acustici degli edifici", resta incerta la legislazione italiana in materia di acustica.
L'ISPESL ha aggiornato il Manuale Buona Pratica contenente le Metodologie e interventi tecnici per la riduzione del rumore negli ambienti di lavoro con le novità introdotte dal DLgs 3 agosto 2009, n.106 in materia di sicurezza. Il Manuale si propone di mettere a disposizione metodologie e interventi realizzati sul campo utili per garantire il pieno controllo del rischio rumore in tutti i principali comparti produttivo.
All'art. 11, comma 5, della legge Comunitaria 2008, si dispone la temporanea sospensione della disciplina relativa ai requisiti acustici passivi degli edifici e dei rapporti intercorrenti tra costruttore/venditore e acquirente dell'immobile in caso di violazione delle norme precedentemente in vigore. Ciò significa che, in attesa della definizione di una nuova normativa, non dovranno essere più rispettati i requisiti acustici previsti dal D.P.C.M. 5 dicembre 1997.
L'elenco di interventi - stabilito con un indice di priorità - previsti dal Piano Comunale di Risanamento Acustico, approvato dal Comune di Firenze e già inviato alla Regione Toscana per i quali viene richiesto il relativo finanziamento, riguarda 46 scuole e 65 strade (o tratti di esse).
Il piano detta le norme in materia di inquinamento acustico e stabilisce i criteri per la classificazione acustica del territorio comunale con l'obiettivo di prevenire l'inquinamento acustico e fornire al tempo stesso uno strumento di pianificazione per gli interventi di risanamento acustico in territorio cittadino a favore della salute dei cittadini.
Colpo di spugna sulla responsabilità dei costruttori in caso di mancato rispetto dei requisiti acustici degli edifici.
La legge comunitaria, appena approvata dal Parlamento, cancella la tutela dell’acquirente nei casi in cui gli standard acustici imposti della legge 447/1995 (e successive modifiche tra cui il Dpcm del 5 dicembre 1997) non siano stati rispettati.
A seguito delle notizie che stanno circolando in rete sul DPCM 5-12-1997 "Determinazione dei requisiti acustici degli edifici", ANIT propone alcune linee guida interpretative della futura Legge Comunitaria.
La Legge non è ancora stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale e quindi non è in vigore.