Prima volta?
L’arte del costruire ha spesso messo in secondo piano le problematiche idriche nella realizzazione di edifici e spazi urbani.
L’edilizia e l’urbanistica di questi ultimi 50 anni sono state caratterizzate da un alto dispendio idrico: le acque prelevate vengono consumate, allontanate tramite lunghe fognature e smaltite a Km di distanza tramite costosi depuratori.
Le acque meteoriche vengono allontanate, raggiungendo troppo velocemente i corpi idrici e creando situazioni di rischio idraulico. L’acqua, una volta usata, cessa di essere risorsa e diventa un problema
Con l’avvento del “costruire sostenibile” e con la crescita della consapevolezza dell’acqua come bene da preservare, anche gli aspetti idrici vengono affrontati con una nuova impostazione.
Temi come depurazione naturale, risparmio idrico, riutilizzo delle acque di scarico, recupero delle acque meteoriche stanno diventando di grande attualità e sono sentiti come qualcosa che accresce il valore di un edificio. Anche a livello urbanistico l’acqua ritrova un ruolo di centralità; il ciclo delle acque diventa strumento architettonico in mano ai progettisti
Indice
Le linee guida
Il quadro normativo
Depurazione naturale. Le tecniche
Campi di applicazione della fitodepurazione
Indicazioni per la scelta di configurazioni impiantistiche
Riutilizzo di acque grigie in edilizia
Realizzazioni. Il quartiere residenziale a Preganziol (TV)
Uso sostenibile delle acque
Acqua: Elemento bioclimatico di arredo.

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